Vicenza

Superbonus burocratico. Dimezzate le domande per il 110%

Al piano terra di palazzo Uffici sono finiti i tempi del lavoro “matto e disperatissimo” legato al Superbonus 110%. Lo dicono i numeri degli accessi registrati dal settore Edilizia privata del Comune, all’interno del quale, dalla primavera dello scorso anno e su proposta del sindaco Francesco Rucco, opera una speciale task force di dipendenti comunali.

La task force per il 110% in Comune

Una squadra nata appositamente per far fronte alle numerose richieste di cittadini e professionisti che devono accedere agli atti d’archivio prima di avviare la pratica edilizia su cui chiedere la detrazione.
Richieste che lo scorso anno hanno toccato il massimo storico: 3 mila le pratiche di accesso agli atti in tutto il 2021, per una movimentazione complessiva di 12 mila fascicoli. Numeri che comprendono le istanze legate a manutenzioni, ampliamenti e ristrutturazioni, ma che secondo gli addetti ai lavori sono stati trascinati dall’agevolazione fiscale per l’efficientamento energetico e antisismico.
Dati molto diversi da quelli, pur parziali, di quest’anno, visto che da gennaio a settembre il Comune ha risposto a 1.274 richieste di accesso agli atti, il 44 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando si sono contate 2.277 istanze. Alleggerita la pressione sul servizio comunale allestito al posto dell’Ufficio relazioni con il pubblico, anche i tempi di attesa per sbrigare le pratiche si sono ridotti: rispetto a un pregresso che si attestava sui 4 o 5 mesi nel periodo più “caldo”, ora si parla di una ventina di giorni per ottenere una risposta. 

Nel 2021 l'impennata di richieste

Dopo l’impennata del 2021, dunque, le domande si sono ridimensionate, per tornare quasi ai livelli degli anni precedenti. Nel 2019 erano state 1.681, nel 2018 si erano fermate a 1.456, mentre nel 2020, l’anno dell’introduzione del Superbonus 110%, nel lungo periodo caratterizzato dalle limitazioni imposte all’accesso degli utenti, a causa dell’emergenza sanitaria, se ne erano contate 1.823.

Calo per le incertezze sulla cessione del credito

Un calo che ha forse patito del clima di incertezza dovuta allo stallo nella cessione dei crediti durante l’estate e delle numerose modifiche normative, compresa l’ultima introdotta dal decreto Aiuti bis convertito in legge che ha modificato il regime di responsabilità in caso di cessione del credito. Ogni pratica comporta una ricerca d’archivio. Si tratta di recuperare (dagli spazi sotto piazza Biade e in parte a palazzo Trissino) tutti i titoli edilizi dell’immobile per cui si richiedono le verifiche, dall’edificazione alle modifiche intercorse negli anni. Un lavoro affidato a una squadra di 4 persone a disposizione dei privati che possono richiedere consultazioni, estrazioni di copie e verifiche tecniche sulla storia autorizzatoria degli immobili conservata nell’archivio comunale e preliminare alla richiesta del beneficio. Unità di progetto che è chiamata tuttora a confrontarsi con una ricerca a volte difficile e macchinosa, a causa dei limiti di un archivio in forma cartacea.
Intanto, sul Superbonus, che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, antisismici, e per l’installazione di impianti fotovoltaici, è probabile intervenga il prossimo governo che potrebbe modificare la misura. Come, lo si vedrà. 

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Laura Pilastro