Vicenza

Strade e piazze
deserte, ma smog
a livelli record

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Un’immagine che non si vede nemmeno ad agosto: il tratto vicentino dell’A4 deserto. COLORFOTO
Un’immagine che non si vede nemmeno ad agosto: il tratto vicentino dell’A4 deserto. COLORFOTO

Può essere visto come un paradosso o come la dimostrazione (l’ennesima) che le automobili sono, sì, colpevoli, ma fino a un certo punto. Nei giorni in cui le città si svuotano e le strade assomigliano a un deserto, a Vicenza il livello delle polveri sottili è tornato a salire.

E non di poco; no, dopo due giorni appena sopra la media il Pm10 è esploso toccando quota 94 microgrammi al metro cubo. Il tutto con un traffico ridotto praticamente a zero (anche gli autobus sono destinati a ridurre i transiti) e con una previsione, secondo Arpav, di peggioramento per la giornata odierna.

 

Era da tempo che non si raggiungevano simili livelli. Da quando, precisamente, era scattata l’allerta rossa con il blocco anche ai veicoli commerciali diesel Euro 4. Erano, però, altri tempi. Era in primis inizio gennaio e successivamente inizio febbraio: strade e piazze piene, traffico intenso, freddo, caldaie accese e mancanza di vento.

Nicola Negrin