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10.09.2019

Strade da rally
dopo la chiusura
dei cantieri

VICENZA. La buona notizia, per chi è rientrato in città, è che a San Felice e in viale D'Alviano sono terminati i maxi-cantieri che hanno costretto a lunghi giri durante l'estate.

Quella meno buona, di notizia, è che purtroppo le strade non sono state lasciate proprio in ottime condizioni, per usare un eufemismo. Il manto stradale si trova rattoppato; l'asfalto porta i segni delle cicatrici lasciate dai lunghi lavori; automobilisti, motociclisti e ciclisti sono costretti a fare i conti con avvallamenti improvvisi o con disconnessioni provocate dal bitume appena speso. In poche parole: la situazione è abbastanza complessa.

 

Certo, niente di nuovo per l'amministrazione e in particolare per l'assessore alle infrastrutture Claudio Cicero che ha seguito la lunga stagione dei lavori sulle strade. «Purtroppo - afferma - sappiamo bene che l'asfalto non è in ottime condizioni. Tuttavia, non possiamo effettuare il ripristino definitivo prima del prossimo anno».

 

A sollevare qualche perplessità sono stati alcuni automobilisti nei giorni scorsi. Ieri si è aggiunto il consigliere comunale di Forza Italia Marco Zocca che ha chiesto delucidazioni in primis «sui marciapiedi di San Felice che sono disastrosi» e successivamente su quei rattoppi che si possono notare sia in viale D'Alviano che a San Felice. Entrambe le strade sono state il teatro di importanti lavori che hanno comportato profondi scavi oltre che notevoli disagi per residenti, commercianti e pendolari.

 

«Questa - torna a precisare Claudio Cicero - è la procedura che si deve seguire normalmente per i lavori stradali, in particolare se si scava in profondità». L'assessore alle infrastrutture spiega quindi il meccanismo: «Di fatto - aggiunge - quando si rompe l'asfalto e si toglie terreno per posare le tubazioni, come accaduto in viale D'Alviano e in corso San Felice, non è possibile procedere immediatamente con l'asfaltatura definitiva. Il terreno, una volta che viene gettato all'interno dello scavo, si deve assestare. E non accade in qualche giorno; servono mesi. Deve quindi passare l'inverno. Dopodiché è possibile procedere con l'asfaltatura definitiva. Se non si procede in questo modo, si sprecano soldi, perché il manto stradale nel giro di qualche mese si presenterebbe già tutto rovinato».

 

Secondo Zocca, però, un miglioramento può essere fatto. «In particolare su viale D'Alviano - afferma il forzista - si potrebbe pensare di rendere omogenea almeno tutta la corsia di destra. Il rattoppo attuale si trova copre metà del corridoio e provoca numerosi problemi. Vale lo stesso per San Felice, dove ci sono sconnessioni». 

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