Vicenza

Strada chiusa da 3 anni, automobilisti e trattori "forzano" il sottopasso

La pazienza sembra essersi esaurita in strada Pian delle Maddalene: il sottopasso realizzato nell’ambito dei lavori della bretella dell’Albera ufficialmente è ancora interdetto al traffico, ma gli automobilisti se lo sono praticamente preso. I cartelli segnalano strada chiusa, la segnaletica verticale e orizzontale non c’è, ma i primi veicoli hanno già iniziato a usare il manufatto. Stanchi forse dei continui annunci di apertura e i puntuali rinvii, alcuni mezzi sono stati notati percorrere il collegamento, sulla scia della riapertura di strada Ambrosini, avvenuta il 14 aprile, con via libera però in quel caso ufficiale. 
È bastato che qualcuno desse il “la”, perché altri conducenti seguissero l’esempio. Anche perché ormai i tempi sarebbero maturi e l’opera sembra completa. L’assenza della segnaletica però non è trascurabile e il transito rischia di risultare pericoloso. 
La strada che collega Vicenza a Monteviale è stata chiusa nel gennaio del 2019 con la prospettiva di arrivare alla riapertura nel giro di un anno, con il nuovo sottopasso. Di anni, però, ne sono passati 3 e mezzo e l’opera non è ancora stata consegnata. 
A evidenziare il problema è il Comitato “No tir-Sì Bretella”, per voce di Giovanni Rolando, che è anche consigliere comunale del Pd. «Strada Pian delle Maddalene - precisa Rolando - ufficialmente risulta ancora chiusa, come indicano anche i cartelli. Eppure, tra auto e trattori, c’è chi ha iniziato a utilizzare lo stesso il sottopasso, con tutti i rischi del caso. I jersey probabilmente sono stati spostati, ma il transito non è sicuro, visto che manca ancora la segnaletica». «Dopo anni - aggiunge il rappresentante del Comitato - è ora che la strada torni fruibile, ma deve avvenire in piena sicurezza». 
Non è questo l’unico cruccio collegato al sottopasso di Pian delle Maddalene. L’opera è stata oggetto di discussione anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale ed è proprio in sala Bernarda, in risposta a una domanda di attualità presentata da Rolando, che il vicesindaco con delega a mobilità e lavori pubblici Matteo Celebron ha evidenziato un altro nodo. «L’aspetto del quale secondo me, in maniera incauta, in fase progettuale non si è tenuto conto - ha detto - è che è stato inserito un sottopasso mastodontico in una viabilità ordinaria comunale che dal punto di vista delle sezioni non rispetta il nuovo manufatto. Dovranno essere investite risorse per allargare e sistemare Pian delle Maddalene, che si trova ad avere un nuovo sottopasso fruibile e delle strade comunali alle quali in fase di progettazione non è stata prestata la dovuta attenzione, quando bastavano poche centinaia di migliaia di euro». 
Altra criticità denunciata dal consigliere dem Rolando e dal Comitato è quella relativa al passaggio pedonale che attraversa lo svincolo per Gambugliano, aperto il 12 luglio. Strisce provvisorie che “ricuciono” via Battaglione Valtellina in attesa del completamento delle opere per la mobilità dolce, tra cui il passaggio pedonale di viale Del Sole, verso via Fermi, ma che preoccupano non poco: «Queste strisce - precisa Rolando - danno una risposta ai residenti, ma sono pericolose, perché inserite in una strada che sembra ad alto scorrimento. In Italia poi si sa che le cose provvisorie sono le più definitive. Bisogna accelerare». E rilancia la richiesta di «istituire una commissione speciale, a zero gettoni, con maggioranza e minoranza, per monitorare con report mensili l’avanzamento dei lavori». 

Alessia Zorzan