Sos degrado, il Comune
fa scendere in campo
anche le guardie giurate

La balaustra di piazzale della Vittoria dopo il lavoro di restauro da parte dei volontari. COLORFOTO
La balaustra di piazzale della Vittoria dopo il lavoro di restauro da parte dei volontari. COLORFOTO
La balaustra di piazzale della Vittoria dopo il lavoro di restauro da parte dei volontari. COLORFOTO
La balaustra di piazzale della Vittoria dopo il lavoro di restauro da parte dei volontari. COLORFOTO

Contro il degrado entra in scena anche la vigilanza privata che presidierà le zone “roventi” della città. Un’alleanza che il Comune ha intenzione di stringere in nome della sicurezza e sotto la regia della polizia locale. Questa in sintesi la proposta che approderà martedì in Consiglio comunale, dove «sarà discussa nell’ambito della variazione di bilancio», annuncia il sindaco. Per avviare il progetto, tramite bando, occorrono 55 mila euro. E tra le aree sulle quali le pattuglie private saranno chiamate a vigilare potrebbe anche esserci il piazzale della Vittoria. Che da ieri ha un motivo in più per essere sorvegliato con attenzione. Si sono infatti conclusi i lavori di manutenzione e conservazione della balaustra, portati a termine in oltre due mesi di lavoro dagli alpini della sezione vicentina dell’Ana, coordinati dai restauratori della fondazione Villa Fabris, con l’aiuto di quattro detenuti del carcere di San Pio X. Una task force di una trentina di volontari, supportati dalla Confartigianato vicentina, cui il Comune lo scorso 6 maggio ha affidato il compito di ripulire quello che è il più grande manufatto a cielo aperto d’Europa dedicato alla Grande guerra.

IERI E OGGI. Il confronto col passato è impietoso. Prima muschi e alghe, scritte e scrostature. Ora solo la pietra bianca che risplende, interrotta dai puntatori di metallo - tutti ripristinati - che indicano le montagne teatro delle battaglie della Prima guerra mondiale. La balaustra ha un volto nuovo e pulito. Già, ma quanto durerà? Chiederselo è quanto mai opportuno dal momento che il cantiere non è stato immune da episodi di degrado. Lo hanno segnalato gli stessi volontari: scritte apparse sulla pietra appena ripulita, impronte di scarpe, colonnine scheggiate e l’area trasformata in orinatoio (si veda a lato).

SOLUZIONE TELECAMERE. Le transenne e i ponteggi non sono ancora smontati che già si pone la questione di come preservare il lavoro meticoloso dei volontari. «Non è escluso il ricorso alle telecamere», dice il sindaco Variati, ieri intervenuto per brindare alla fine dei lavori, assieme all’assessore alla cura urbana Cristina Balbi e al presidente dell’Ana di Vicenza, Luciano Cherobin, nella sede del gruppo alpini Monte Berico. Gli occhi elettronici, però, precisa il sindaco, «non saranno una soluzione immediata, perché al momento le priorità in questo senso sono per altri punti della città». Di qui l’appello «all’educazione e al rispetto del monumento che ricorda il nostro passato». Concetti che Variati intende fissare nero su bianco su un dossier «da far girare nelle scuole, con il prima e il dopo degli interventi di restauro e riqualificazione. Perché occorre partire dai giovani». Invoca il rispetto anche l’assessore Balbi che condanna «la perdita di senso civico» di chi ha già imbrattato la balaustra, costringendo i volontari a qualche “straordinario”. Al monito si associano anche le penne nere, mentre sul fronte del contrasto al degrado potrebbero venire in aiuto le pattuglie di vigilantes che l’amministrazione intende assoldare con funzioni complementari alle forze già in campo per la sicurezza: «Non avranno funzioni pubbliche - specifica l’assessore alla sicurezza Dario Rotondi, interpellato sul tema -, ma se vedono un reato hanno la facoltà giuridica di intervenire». I luoghi da sorvegliare? «I parchi, le strutture pubbliche e magari anche il piazzale della Vittoria. Lo decideremo».

VERSO L’INAUGURAZIONE. Qui nel frattempo si accende il conto alla rovescia per l’inaugurazione della balaustra, la cui manutenzione è costata al Comune 50 mila euro, pescati dai 604 mila (di cui 422 mila euro dalla Regione) destinati al riqualificazione (che è in corso) del Giardino della Vittoria. Il taglio del nastro è previsto per il 24 settembre, in occasione del sesto raduno nazionale delle fanfare alpine.

Laura Pilastro

Suggerimenti