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16.01.2020 Tags: Vicenza , Allerta smog , smog , pm10

Smog, ennesimo
giorno fuorilegge
Resta allerta rossa

Continua l'emergenza polveri sottili a Vicenza. L'assenza di pioggia e vento contribuiscono a complicare un quadro già critico e il tutto viene confermato dal nuovo bollettino Arpav. Il livello di Pm10 rimane alle stelle: ieri in città sono stati registrati 84 microgrammi per metro cubo d'aria. E così nel territorio comunale di Vicenza resta confermata l'allerta rossa, almeno fino a lunedì 20 gennaio. In città, quindi, vengono mantenute le limitazioni aggiuntive alla circolazione dei veicoli commerciali diesel Euro 4, in vigore da venerdì 10 gennaio. 

 

Pertanto, almeno fino al nuovo bollettino Arpav previsto per lunedì 20 gennaio, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana di Vicenza, tutti i giorni, dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare: i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3;  i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell'1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C. Tutti giorni, dalle 8.30 alle 12.30, non potranno inoltre circolare i veicoli commerciali diesel Euro 4 .

Nel dettaglio, oltre al centro storico sono compresi nel blocco i quartieri di: Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant'Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.

 

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ECCEZIONI

Potranno comunque sempre circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell'aria, i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da ultrasessantacinquenni (di proprietà o di un familiare); i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling); i veicoli commerciali diesel Euro 3 e 4 (fino alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30 per carico/scarico merci); i veicoli utilizzati per cantieri edili e stradali cantiere (fino alle 11 e dalle 15 alle 17.30), i veicoli utilizzati per il trasporto di: bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali, funebri, etc.; quelli d’epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).

 

PARCHEGGI

Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo), saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione.

 

SANZIONI

Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.
Inoltre, dall'1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. La sanzione amministrativa prevista è da 25 a 500 euro.

 

DISPOSIZIONI SU RISCALDAMENTO DOMESTICO E NON

Nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2 gradi); negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi). In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 4 stelle. È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all'aperto nei centri abitati; fino al 28 febbraio 2020 il divieto è esteso a tutto il territorio comunale.

 

OBBLIGO DI PORTE CHIUSE PER I NEGOZI 

Fino alla comunicazione da parte di Arpav di rientro al livello di allerta verde sul livello di inquinamento dell'aria, resta in vigore l’ordinanza sull’obbligo di chiusura delle porte degli esercizi commerciali e degli edifici aperti al pubblico (quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati ed esposizioni). La violazione comporta una sanzione che va da 25 a 500 euro. Sono escluse dal rispetto dell'ordinanza le attività commerciali prive di impianti di riscaldamento che utilizzano unicamente lame o barriere d'aria in corrispondenza dell'accesso ai locali interni.

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