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30.01.2017

Rissa tra teenager
Faida nata su web
Le prime denunce

VICENZA. ore 13 Due ragazzi sono stati denunciati dalla polizia per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale in seguito alla rissa avvenuta sabato pomeriggio in centro a Vicenza.

Gli agenti della questura già nelle prime ore del pomeriggio avevano appreso la notizia della possibile presenza, in pieno centro storico, di alcuni gruppi di giovani, in gran parte minorenni, che dopo essersi provocati nei giorni precedenti su vari social network (tra cui Ask.fm, Facebook e chat di WhatsApp) si erano dati appuntamento per azzuffarsi.

Le prime avvisaglie intorno alle 17, quando le volanti della polizia hanno notato circa 150 ragazzini in piazza Matteotti che, alla vista degli agenti, hanno iniziato ad allontanarsi dirigendosi in Corso Palladio, fino a raggiungere Campo Marzo. Alcuni di questi giovani, tutti minorenni, venivano controllati dalle volanti, confermando agli agenti di aver appreso dai social network dell’intenzione di alcuni di loro di picchiarsi.

A Campo Marzo uno dei ragazzi, nel corso dell'identificazione, ha opposto viva resistenza, spintonando ripetutamente il personale di polizia che lo stava controllando. Per lui, B.A., 19 anni residente a Creazzo, già noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e contro la persona, è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

 

Nel frattempo, verso le 18, il gruppo si ricompattava nelle vicinanze di piazza dei Signori dove due ragazzini hanno iniziato a darsele di santa ragione (VIDEO), mentre gli altri, in tutto circa 50 persone, si limitavano ad incitarli chiamandoli per nome. All'arrivo della polizia si è scatenato un fuggi fuggi generale, ma uno di loro, B.I., 19 anni residente a Monticello Conte Otto, è stato denunciato con l'accusa di oltraggio a pubblico ufficiale per aver offeso gli agenti intervenuti.

 

Secondo quanto emerso dalle indagini (ancora in corso), gli inquirenti ritengono che il gruppo di ragazzi in questione, sia maschie che non femmine, non abbia alcuna connotazione politico-ideologica. Si tratterebbe, quindi, di gruppetti di giovani, provocatisi sui social network per futili motivi.

«L’elevata partecipazione di minorenni - fanno sapere dalla questura - è da mettere in relazione alla curiosità suscitata dalla circuitazione della “sfida” sui social network: si tratterebbe, quindi, di una partecipazione a mero titolo di curiosità, per assistere alla zuffa di un numero ristretto di persone, sfidatesi per regolare pubblicamente questioni derivanti da motivi futili, legati all’ambiente adolescenziale». 

 

ore 6 Dietro alla maxi rissa tra due baby gang scoppiata domenica pomeriggio tra contrà Barche e  piazza Matteotti ci sono alcune ragazzine contese e qualche furto di cellulare. Lo ha scoperto la questura, che sta analizzando i filmati delle telecamere per arrivare a identificare e denunciare i più facinorosi tra i circa duecento partecipanti alla zuffa.

La polizia è inoltre risalita al social network che i ragazzi, per lo più giovani tra i 14 e i 16 anni, residenti in città e a Creazzo, avevano utilizzato per darsi appuntamento all'ombra di palazzo Chiericati con l'obiettivo di regolare i conti. Agli scontri avrebbe dovuto partecipare anche un terzo gruppo proveniente da Verona, ma quest'ultimo non sarebbe arrivato in tempo. Nelle prossime ore potrebbero scattare i primi provvedimenti.   

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