Vicenza

Pusher arrestati
e subito liberati
«È inaccettabile»

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Un'operazione dei carabinieri a Campo Marzo. ARCHIVIO
Un'operazione dei carabinieri a Campo Marzo. ARCHIVIO

Un'operazione antidroga, compiuta ieri dai carabinieri con l'ausilio degli agenti in borghese della polizia locale e che aveva coinvolto 25 uomini impegnati dalle 9 alle 18 nelle zone critiche di Vicenza, si era conclusa con l'arresto di due spacciatori. Dopo la convalida, però, i due sono stati rimessi subito in libertà. Dura la presa di posizione del sindaco Francesco Rucco: «Inaccettabile l'immobilismo del Ministro degli Interni».

 

GLI ARRESTI. Un primo arresto è stato fatto in zona Corso San Felice, tra via Bixio e via Legione Antonini. A finire in manette Lucky Onye, 21enne nigeriano regolare, residente a Frosinone, volto già noto alle forze dell'ordine. I militari lo hanno sorpreso mentre cedeva  0,32 grammi di eroina ad un cliente. Il giovane era già stato arrestato lo scorso 16 settembre sempre per spaccio.

Un nigeriano di 29 anni, incensurato, Augustine Johnson, è stato invece arrestato a Campo Marzo, all'angolo fra via Verdi e viale Roma, dopo aver ceduto ad un cliente 0,25 grammi di eroina; nascosti in bocca aveva altri 0,21 grammi.

 

Dopo la convalida, i due sono stati rimessi in libertà dal pm di turno in virtù della modica quantità di droga smerciata, come previsto dalla legge. 

 

IL COMMENTO DI RUCCO. «Ringrazio i carabinieri e la polizia locale per questa brillante operazione che però è stata subito frustrata dalle leggi dello Stato che ancora una volta non ci consentono di avere la certezza della pena per chi compie un reato - il commento del sindaco Rucco -. Durante il periodo di lockdown avevo scritto personalmente una lettera al Ministro degli Interni Luciana Lamorgese chiedendo urgentemente di rafforzare gli organici delle forze dell'ordine a Vicenza, di modificare gli strumenti legislativi e di dare più poteri di intervento ai sindaci. Purtroppo, da allora, non ho mai ricevuto alcuna risposta e questo è, francamente, inaccettabile. Ormai i cittadini stanno perdendo ogni speranza verso chi dovrebbe legiferare a favore dei cittadini».