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20.01.2020

Processo Pfas
Mitsubishi
Responsabile civile

Il giudice Venditti ha accolto stamattina quasi tutte le 229 richieste di costituzione di parte civile nel processo Pfas. Si tratta di enti pubblici, associazioni e privati danneggiati dall’inquinamento delle acque. Ha anche accolto la richiesta di nominare responsabile civile fra gli altri la Mitsubishi, che in caso di condanna degli imputati potrebbe essere chiamata a risarcire i danni. 

Nel processo contro i vertici Miteni per il disastro ambientale conseguente alla contaminazione da Pfas entrano come responsabili civili obbligati al risarcimento dei danni due importanti multinazionali. È un bellissimo risultato, che premia mesi di lavoro preparatorio insieme ai legali e alle parti coinvolte in questa terribile vicenda di inquinamento, la più grave accaduta in Italia insieme a Seveso». Lo afferma il Presidente del Veneto, Luca Zaia, commentando l’accoglimento da parte del Gup di Vicenza, Roberto Venditti, di una specifica istanza formulata dall’avvocato Fabio Pinelli, che
tutela gli interessi della Regione costituitasi parte civile,
disponendo la citazione davanti all’Autorità giudiziaria
vicentina della giapponese Mitsubishi Corporation Inc. e della
lussemburghese International Chemical Investors S.E., oltre al
fallimento Miteni. «Viene per ora premiata - prosegue Zaia - la forte volontà e determinazione della Regione in questa partita, cui abbiamo sempre imposto quelle che potrei definire un generale "limite zero" nelle acque potabili, con tutti ricorsi che ne sono conseguiti, proprio perchè abbiamo voluto essere intransigenti. Ma ora la gente beve acqua pulita ed è protetta anche da nuovi eventuali inquinanti; tolleranza zero, perchè fin dal 2013 abbiamo voluto andare fino in fondo con la magistratura per far pagare a chi ha avvelenato il giusto risarcimento alle popolazioni; zero Pfas nel sangue - conclude - col più grosso screening sanitario mai effettuato nel nostro Paese».

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