La statistica

Il raddoppio dei Pos. Nel Vicentino in 50 mila negozi si paga con il bancomat

La ricognizione grazie ai dati della Banca d'Italia. Crescita esponenziale anche per gli home banking, oltre 600 mila; calano del 35 per cento invece gli sportelli per il prelievo di contanti.

Posso usare il bancomat? Sì, grazie. Nel Vicentino raddoppiano (quasi) la attività che ammettono questa modalità di pagamento che continua a far discutere tra soglie e commissioni. In Italia dal ’99 al 2021 le operazioni con carta di credito sono aumentate di circa 1 milione, passando da 200 mila a 1,1 milioni.

Pos, i numeri

Secondo gli ultimi dati disponibili nel database della Banca d’Italia, l’aumento è stato vertiginoso. In meno di quattro anni, dalla fine del 2016 alla fine del 2020, il numero di “Pos” presenti in tutta la provincia è salito da 26.393 al dicembre 2016 a 45.691 l’ultimo dato disponibile che risale all’ultimo giorno del 2020. Se in termini assoluti l’aumento è stato pari a circa 19.200 nuovi terminali “point of sale”, in percentuale l’aumento è stato del 73 per cento. Molto vicino a un raddoppio. E, al contrario di quanto si possa pensare, non è stata la pandemia a far fare questo grande balzo in avanti ma, più probabilmente, tutte le normative che negli anni hanno regolato (senza grande convinzione per dirla tutta) gli obblighi dei commercianti nell’utilizzo delle carte per il pagamento elettronico, fossero di debito come i bancomat e le prepagate o di credito. Piccoli “passetti” tra il 2016 e il 2017, con un aumento di meno di 3 mila unità, con gli “aggeggi” per leggere le carte che sono aumentati da 26.393 appunto a 29.113 (10%). Stesso piccolo aumento l’anno successivo con lo scollinamento di quota 30 mila e l’arrivo a 32.042. Il vero “boom” è stato registrato tra il 2018 e il 2019, quando le “macchinette” sono schizzate a quasi 43 mila in tutta la provincia per poi arrivare a 45 mila alla fine del 2020. Sarà interessante capire quali evoluzioni avrà questo fenomeno con la riduzione della circolazione del denaro contante dettata dalla pandemia e l’uso sempre più ricorrente delle carte e dei pagamenti elettronici, anche favoriti dalla disabitudine delle nuove generazioni ad avere a che fare con banconote e “spiccioli”.

Home banking

Un altro dato che fa capire come e quanto sia cambiato il mondo in un ventennio è la statistica, sempre targata Bankitalia, riguardo la diffusione dell’home banking e cioè la possibilità di gestire i propri conti correnti e i propri investimenti direttamente dal proprio computer di casa o, ancora meglio, da un’apposita app sullo smartphone. Qui, c’è da dire, non si capisce e forse non è possibile nemmeno dire con certezza se si tratta di una vera propensione da parte dei vicentini o se, semplicemente, dell’evoluzione del mercato degli istituti di credito che, arrivati a oggi, propongono in automatico l’attivazione del servizio home banking. Probabilmente, oggi, non avere la possibilità di gestire i propri soldi da casa non sarebbe ammesso. Ma fatto sta che nell’ormai lontano 1999, quando il timore del Millennium bug dominava le paure degli informatici di tutto il mondo, gli home banking attivi nel Vicentino erano appena 2.302. Bene, a distanza di 22 anni, al 31 dicembre del 2021, quelli attivati in tutta la provincia berica sono 612.307. In pratica, si può dire che ogni vicentino con l’età per avere un conto in banca disponga dell’home banking. Un altro sistema per gestire i propri conti da casa senza accedere al web è quello del cosiddetto “phone banking”. Le statistiche di Bankitalia per il Vicentino mostrano un aumento molto più contenuto.

Sportelli bancomat

Un dato che invece è più altalenante e tende al ribasso e per cui certo non si può parlare di aumenti esponenziali è quello degli sportelli bancomat sparsi nella provincia di Vicenza. Più chi di progresso tecnologico, è un numero che forse parla più di alcune carenze di servizi sul territoriali, con alcuni uffici di banca e di sportelli bancomat che chiudono in paesi di montagna o in frazioni di città che, piano piano, si spopolano. Per dare i numeri, nel 1999 c’erano 653 bancomat in tutto il Vicentino mentre l’ultimo dato disponibile per il 2021 si ferma a 619. Il calo sarebbe già evidente così, ma lo è ancora di più se si fa un passaggio nelle annate intermedie: nel 2009, infatti, c’erano 950 sportelli per il prelievo di contanti. Dal 2009 al 2021 il calo percentuale è del 35%.

Karl Zilliken