Vicenza

Polizia e carabinieri: debutta il taser

Taser a Vicenza (Gonzato)

Il taser sbarca a Vicenza. Anche nella provincia berica a partire da oggi poliziotti e carabinieri possono utilizzare la pistola a impulsi elettrici. E dopo l’annuncio del sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, oggi il questore di Vicenza Paolo Sartori e il comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Bianchi, hanno spiegato il funzionamento del dispositivo che molto ha fatto discutere in questi mesi ma che è ormai realtà in diverse province d’Italia.

Il taser (acronimo di Thomas A. Swift’s Electronic Rifle) modello “X2” è un dispositivo in grado di emettere impulsi elettrici proiettando a corto raggio una coppia di dardi che rimane collegata all’arma per mezzo di fili conduttori, per inabilitare temporaneamente le funzioni motorie del soggetto attinto mediante contrazione involontaria dei muscoli.

Il taser, pur non essendo considerato un’arma letale, è inserito tra le armi speciali in dotazione di Reparto, ed il suo utilizzo è regolamentato in maniera specifica al fine di consentire agli operatori di polizia di poter intervenire in modo più efficace in tutte quelle situazioni d’emergenza ove ci si trovi in presenza di soggetti esagitati in maniera aggressiva, non collaborativi, armati di coltelli, machete, bastoni ed altre tipologie di “armi bianche”.

L’operatore potrà intervenire con modalità di sicurezza tali da garantire in breve tempo il fermo del soggetto ostile senza incorrere in situazioni di pericolo.

«Formazione rigorosa e massima cautela - hanno tenuto a precisare il questore Sartori ed il colonnello Bianchi – questa è la formula imprescindibile per garantire ogni singolo intervento nella massima sicurezza. Il taser rappresenta uno strumento di prevenzione fondamentale per le pattuglie delle forze dell’ordine chiamate a operare nei contesti urbani. Questo strumento infatti permette di intervenire in condizioni di massima sicurezza sia per gli operatori di polizia che per coloro che si rendono autori di condotte criminose, poiché consente di evitare i rischi di uno scontro fisico e quelli potenzialmente letali del conflitto a fuoco. La rigida osservanza di regole assai stringenti da parte degli operatori di polizia fungerà altresì da deterrente; difficilmente, infatti, questi ultimi saranno costretti ad utilizzare il taser: il più delle volte sarà sufficiente mostrare la pistola ad impulsi elettrici per dissuadere il soggetto da intenti violenti».