Vicenza

Lavori anti-degrado in piazza Matteotti. «Così rinasce l’isola»

La riqualificazione dello slargo punta a ricomporre la storica visuale. L'assessore Ierardi: «Mancano nuovi alberi da piantare e la manutenzione del prato»
Gli interventi hanno avuto l’obiettivo di valorizzare il contesto di pregio (Foto Colorfoto)
Gli interventi hanno avuto l’obiettivo di valorizzare il contesto di pregio (Foto Colorfoto)
Vicenza, lavori riqualificazione piazza Matteotti (COLORFOTO)

Con l’eliminazione delle siepi e degli arbusti giunti alla fine del loro ciclo vitale, e la sistemazione delle nuove aiuole, prende forma la piccola rivoluzione verde in piazza Matteotti, a Vicenza. Anche se non è ancora il momento delle fioriture e si attende che il paesaggio dia il meglio di sé con la primavera, è già possibile iniziare a notare il nuovo assetto dello slargo, dal punto di vista del suo arredo “naturale”. Quella quinta vegetale, al cospetto di un angolo di assoluto pregio in centro storico, che il progetto di riqualificazione si è proposto di ricreare.

Visuale storica

Ricreare, sì. Perché l’obiettivo, come indicato dalla Soprintendenza, che ha fatto da regista dell’operazione, è quello ricomporre, attraverso la riorganizzazione degli spazi a verde e la riqualificazione del percorso pedonale, la storica “piazza dell’Isola”, antico toponimo di quell’area. Chiamata così nel Medioevo per un motivo ben preciso: quel lungo quadrilatero sul quale affacciano due opere palladiane come palazzo Chiericati e il teatro Olimpico, dal punto di vista morfologico assomigliava a un’isola, circondato com’era da Bacchiglione, Retrone e da una roggia.

Degrado

Un restyling che l’amministrazione ha avviato lo scorso ottobre con l’intento di rimettere ordine nell’area nel senso più ampio, anche in relazione all’uso che ne viene fatto da parte di senzatetto, che trovano rifugio sotto i portici del Chiericati. Gli arbusti tagliati - quelli sul lato di Levà degli Angeli, accanto a park Matteotti, sono stati sfoltiti dal basso - sembra non forniscano più uno spazio dove depositare sacchi e coperte. Anche se gli stessi effetti personali ora si ritrovano pochi metri più in là, sugli scalini del lato ovest del palazzo e persino sotto la recinzione e i teli che proteggono la gru posizionata per i lavori dell’ala ottocentesca, dove è sufficiente abbassare lo sguardo per scorgere coperte, cartoni e indumenti

Aiuole e parcheggio

La prima parte dell’intervento ha previsto una sistemazione di entrambe le aiuole prospicienti il Chiericati, una dalla parte dell’Olimpico, l’altra verso il parcheggio. Aiuole che si è deciso di valorizzare, togliendo gli arbusti in stato degrado che le occupavano e optando per dei rosai a cespuglio rifiorenti. «Una scelta non casuale - commenta l’assessore alle infrastrutture e al verde pubblico, Mattia Ierardi -. Basta guardare le foto della piazza negli anni Cinquanta e Sessanta per notare che davanti al palazzo c’era questo tipo di vegetazione». Via anche la siepe perimetrale sul lato verso il giardino dell’Olimpico. Nella stessa direzione, è possibile notare come la statua restaurata di Fedele Lampertico sia ora circondata da un tappeto erboso, bordato da piante tipo Liriope muscari. Un intervento che ha mandato in pensione i cespugli di rosmarino in gravi condizioni di deperimento vegetativo.

Altro ambito di intervento è quello che costeggia il parcheggio. Rimossi i dissuasori in calcestruzzo e gli archetti, è stata approntata una cortina verde con la messa a dimora di piante arbustive di colore viola e bianco. Gli interventi rientrano nell’ambito di un progetto più ampio di riqualificazione del verde urbano che, con una spesa di 100 mila euro, ha messo nel mirino anche i parchi di Villa Guiccioli e Villa Tacchi.

Rispettati i dettami della Soprintendenza

«In piazza Matteotti si è conclusa la prima parte dell’intervento - informa Ierardi -. Resta da effettuare la manutenzione straordinaria delle aree a prato davanti al Chiericati, oltre che dei vialetti e dell’arredo urbano. Inoltre, saranno messi a dimora degli alberi davanti all’ala ottocentesca ora in restauro, al posto dell’attuale gru, come richiesto dalla Soprintendenza». Che ha anche invitato a sfoltire gli arbusti: «Semplice manutenzione, l’intervento non è legato ai senzatetto - puntualizza Ierardi -. Le Belle Arti ci hanno raccomandato di eliminare ciò che ostacolasse la vista del Chiericati. Combattere il degrado vuol dire anche migliorare gli arredi urbani usurati e mettere ordine in un contesto di pregio».

Laura Pilastro