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11.11.2019

Pfas: 210 richieste
di costituzione
di parte civile

Arpav si costituisce parte civile al processo Miteni
Arpav si costituisce parte civile al processo Miteni

VICENZA.  Con il deposito di 210 richieste di costituzione di parte civile è iniziata stamani, davanti al Gup di Vicenza Roberto Venditti, l’udienza preliminare del processo a carico di 13 tra ex e attuali vertici della Miteni Spa di Trissino ( Vicenza), per la contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) delle falde acquifere di un’area tra le province di Vicenza, Padova e Verona. L’ipotesi di reato avanzata dalla Procura berica è di disastro ambientale innominato e avvelenamento di acque e sostanze alimentari. Dopo i depositi, il giudice ha rinviato l’udienza al 25 novembre prossimo. Tra le richieste di parte civile figurano 41 ex dipendenti della Miteni, la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza e 95 appartenenti al coordinamento ’mamme no Pfas’. Nel procedimento sono imputati i vertici del consiglio di amministrazione della Miteni Spa e dell’International Chemical Investors S.E., attuale proprietaria di tutte le quote della holding che controlla la società, oltre ai vertici di Fluoro Fine Chemicals Team della Mitsubishi Corporation, società controllante di Miteni Spa fino al 2009. Se il Giudice deciderà per il rinvio a giudizio, il processo si svolgerà davanti alla Corte di Assise.

 

Nella dichiarazione di costituzione di parte civile nel processo per la vicenda Pfas, la Regione Veneto ha chiesto il risarcimento del danno patrimoniale, ammontante a oltre 4,5 milioni di euro, e di quello all’immagine dell’Ente, alla salute della popolazione veneta e all’ambiente.
Lo comunica l’avvocato Fabio Pinelli, incaricato dalla Regione per la costituzione dell’Ente nel processo penale. «Questo è il primo passo - prosegue Pinelli - perché la Regione possa vedere riconosciuto il gravissimo danno patito
dall’Ente dal doloso inquinamento del territorio».

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