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02.07.2020 Tags: Spi Cgil Veneto , Mef , Vicenza , Vicentino , oltre metà dei pensionati non arriva a 750 euro

Pensionati, oltre
la meta non arriva
a 750 euro mensili

L'analisi dello Spi Cgil sui redditi 2018 dei vicentini, diffusi dal Mef.
L'analisi dello Spi Cgil sui redditi 2018 dei vicentini, diffusi dal Mef.

Nel Vicentino più di un cittadino su tre guadagna meno di mille euro lordi al mese e oltre metà dei pensionati non arriva a 750 euro. Il sindacato dei pensionati della Cgil ha analizzato i redditi 2018 (anno di imposta 2019) diffusi dal Mef: «Guardando agli ultimi dati diffusi dal Ministero dell’Economia e della Finanza, emergono trend che confermano il timore, nel dopo lockdown causato dal Covid-19, di un aumento delle diseguaglianze sociali e anche dell’evasione fiscale, già molto accentuati nel territorio».

 

Più di un contribuente vicentino su tre dichiara redditi inferiori ai mille euro netti al mese (15 mila euro lordi annui), secondo lo Spi Cgil Veneto. Non solo. «Un pensionato su due vive con un assegno previdenziale che non arriva ai 750 euro mensili, cifra che non permette una vita minimamente dignitosa e che risulterà ancora più esigua di fronte alle nuove spese, soprattutto sanitarie, imposte dall’emergenza del coronavirus. In tale contesto, risulta anomalo il numero di contribuenti che dichiara entrate superiori ai 75 mila euro lordi annui: il 2,5% del totale».

 

Conferma Renato Bressan della segreteria dello Spi Cgil del Veneto: «I dati confermano che nella nostra regione la situazione sta decisamente peggiorando. Vogliamo proporre nei territori, tramite la negoziazione sociale, politiche a favore delle fasce più deboli della popolazione, rappresentate anche dagli anziani».

 

Andando nel particolare, il reddito medio (anno 2018) nel Vicentino è di 21.290 euro lordi annui, contro i 20.708 dell’anno prima. Ai dipendenti vanno 22.295 euro, in linea con il 2017 ma in calo rispetto al 2016. I pensionati sono la categoria più povera con 17.297 euro lordi mentre va molto meglio a imprenditori (41.749 euro lordi contro i 40.125 dell’anno prima) e agli autonomi (52.347 euro, rispetto ai 49.328 del 2017). 

 

Commenta Chiara Bonato segretaria generale dello Spi Cgil di Vicenza: «Il nostro è un territorio relativamente ricco dove i divari sociali possono diventare sempre più marcati. Siamo preoccupati soprattutto per i nostri pensionati molti dei quali vivono al limite della sussistenza. Come sindacato ci siederemo ai tavoli con gli amministratori locali per discutere di patti antievasione, che ancora pochi Comuni berici applicano, e per definire politiche per la fasce più vulnerabili della popolazione».    

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