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Passaporti, estesi orari e appuntamenti on line. In 48 ore 1.500 richieste

La questura ha avviato una sperimentazione: i posti prenotabili sul web passano da 70 a 100 al giorno. Open day per gli studenti.
Passaporti: la questura ha avviato una sperimentazione per far fronte alle esigenze dei cittadini
Passaporti: la questura ha avviato una sperimentazione per far fronte alle esigenze dei cittadini
Passaporti: la questura ha avviato una sperimentazione per far fronte alle esigenze dei cittadini
Passaporti: la questura ha avviato una sperimentazione per far fronte alle esigenze dei cittadini

Passaporti, si cambia. Su richiesta della questura, l’ufficio centrale che gestisce l’agenda on line ha aumentato i posti prenotabili ogni giorno dai cittadini. Contemporaneamente, la questura ha inoltre destinato ancora più personale all’ufficio passaporti e ne ha prolungato l’orario di apertura a tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì. Le novità non sono passate sottotraccia, anzi. Il passaparola e il tam tam sui social network si sono diffusi rapidamente. Il risultato è stato che nei primi due giorni di sperimentazione sono state registrate circa 1.500 prenotazioni sull’agenda on line

La piattaforma web per prenotare

Scendendo nello specifico, fino alla settimana scorsa la piattaforma web, gestita a livello centrale, metteva a disposizione mediamente 70 appuntamenti al giorno. Adesso si è passati a circa 100. Per quanto riguarda invece i posti per le emergenze, che non sono prenotabili sulla piattaforma, prima erano 15 mentre ora sono passati a una cinquantina al giorno. L’ufficio passaporti della questura di viale Mazzini attualmente può dunque gestire fino a 150 appuntamenti al giorno.

L'estensione dell'orario degli sportelli passaporti

Questo anche grazie all’estensione dell’orario di apertura degli sportelli, che prima rimanevano aperti dalle 8 alle 14, mentre ora i cittadini possono essere ricevuti dalle 8 alle 19, cinque giorni alla settimana. «Con l’intento di venire incontro alle esigenze della cittadinanza, che sono sempre più pressanti sia per chi ha bisogno del passaporto per motivi di lavoro, di studio, di famiglia o di carattere sanitario, sia per chi ha bisogno del passaporto semplicemente perché vuole fare un viaggio all’estero, abbiamo cercato di adeguare l’orario di servizio proprio per far sì che possa essere incrementato il numero di persone che riceviamo quotidianamente - ha affermato il questore Paolo Sartori -. Quindi, a partire dalla settimana scorsa, abbiamo aperto l’ufficio al pubblico dalle 8 fino alle 19 per cinque giorni alla settimana». Ecco spiegato perché le persone che hanno prenotato negli ultimi due giorni sull’agenda on line hanno fissato un appuntamento in tempi molto più brevi rispetto ai cittadini che avevano trovato un posto nelle scorse settimane; gli “ultimi arrivati” hanno infatti potuto usufruire degli orari pomeridiani, che prima non erano invece disponibili sulla piattaforma digitale dove si trovavano solamente spazi al mattino. 

Il questore di Vicenza Paolo Sartori

I nuovi orari permetteranno dunque di aumentare ulteriormente il numero di passaporti rilasciati dalla questura. «Facendo una programmazione di carattere approssimativo, da qui alle prossime dieci settimane, che è il periodo di sperimentazione di questo nuovo orario, abbiamo calcolato che riusciamo ad accogliere 2.500 domande di passaporto in più solo a Vicenza (i passaporti vengono rilasciati anche dal commissariato di Bassano del Grappa, ndr). Di queste, 1.500 domande saranno soddisfatte attraverso la prenotazione sull’agenda on line, che viene gestita direttamente dal ministero dell’Interno, mentre le altre mille supplementari saranno richieste fatte dai cittadini per motivi di urgenza».

I motivi di urgenza

Questi ultimi, spiega il questore, «vengono quotidianamente analizzati dall’ufficio e poi le persone interessate vengono convocate direttamente in questura per poter avere il passaporto in tempi strettissimi, nel caso vi siano delle emergenze motivate e comprovate».

Sperimentazione: boom di prenotazioni

Nelle prime 48 ore di sperimentazione si è registrato un boom di prenotazioni. «Per quanto riguarda l’agenda on line, le richieste hanno quasi esaurito le disponibilità. Abbiamo ricevuto quasi 1.500 richieste in due giorni», sottolinea il questore. Che pone poi l’accento sui numerosi adempimenti che stanno dietro al rilascio di questo documento: «Quando una persona richiede il passaporto, non viene rilasciato automaticamente. Abbiamo delle incombenze di legge alle quali dobbiamo far fronte. Dobbiamo verificare, ad esempio, che non si tratti di una persona che abbia a proprio carico un provvedimento dell’autorità giudiziaria con un divieto di espatrio oppure che non paga gli alimenti ai figli minori oppure che abbia in sospeso delle multe oppure delle ammende nei confronti dello Stato. Una volta fatte tutte queste verifiche, rilasciamo il passaporto». Sartori conclude: «In questo periodo siamo riusciti a ridurre il tempo per l’effettuazione di tutte queste verifiche da due-tre mesi a venti giorni, al massimo un mese».

Open day per gli studenti che devono andare all'estero

La sperimentazione non è comunque l’unica novità in tema di passaporti. La questura ha organizzato per sabato prossimo un nuovo open day dedicato agli studenti che per motivi di studio devono recarsi all’estero con una certa urgenza. A breve partirà inoltre il progetto di alternanza scuola-lavoro grazie all’accordo stipulato tra la questura e il liceo Quadri. Iniziative simili saranno presto intraprese anche con alcune organizzazioni. 

 

 

Valentino Gonzato