L'iniziativa

Arriva “l’orto sospeso”: verdure fresche in dono a chi si trova in difficoltà

Ai Ferrovieri chi coltiva gli appezzamenti comunali lascia la produzione in esubero su una panchina vicino ai terreni, a disposizione di chi ne ha necessità
Il progetto: rventuali verdure in esubero vengono lasciate su una panchina vicino agli orti sociali ai Ferrovieri, chi ne ha bisogno può prenderle COLORFOTO
Il progetto: rventuali verdure in esubero vengono lasciate su una panchina vicino agli orti sociali ai Ferrovieri, chi ne ha bisogno può prenderle COLORFOTO
Il progetto: rventuali verdure in esubero vengono lasciate su una panchina vicino agli orti sociali ai Ferrovieri, chi ne ha bisogno può prenderle COLORFOTO
Il progetto: rventuali verdure in esubero vengono lasciate su una panchina vicino agli orti sociali ai Ferrovieri, chi ne ha bisogno può prenderle COLORFOTO

Dalla terra al frigorifero. Oppure alla panchina, a disposizione di chi sta attraversando un momento di difficoltà e può contare così su verdura fresca, a chilometro zero e gratuita. È una sorta di “orto sospeso” quello lanciato a settembre ai Ferrovieri, in prossimità degli orti sociali. Lotti di terra comunali dati in concessione a privati che stanno dando in molti casi produzioni rigogliose.

L'idea a fin di bene

Ecco quindi l’idea: «Per evitare sprechi - racconta Elio Veronese, presidente di Anteas associazione orti urbani - abbiamo pensato di mettere le verdure in esubero su una panchina che si trova nelle vicinanze dei terreni, in modo che chi passa possa prenderle. È un gesto di solidarietà e vicinanza verso chi non può avere l’orto e magari non può permettersi di fare sempre la spesa. Notiamo che anche negli orti coltivati dalle scuole, una volta terminati restano un po’ sguarniti, e ci sono persone che prendono ciò che cresce. E siamo felici di questo». 

Gli orti nel capoluogo

In totale nel capoluogo sono 134 gli orti urbani che l’amministrazione comunale mette a disposizione dei cittadini, 24 in via Fratelli Bandiera, 20 in via Adige, 72 in via Beroaldi e 18 in Valletta del Silenzio. Ogni zona ortiva ha attualmente «una ventina di persone in attesa - spiega Veronese - a riprova di quanto la richiesta sia alta. Ogni tre anni, proprio per fare in modo che gli spazi vadano a chi ne ha diritto, deve essere rinnovata la domanda, in questo modo si verifica la persistenza o meno dei requisiti per l’assegnazione». Un modo per garantire anche un po’ di turnazione tra chi è in attesa. «Anche se, soprattutto alle persone più anziane è difficile pensare di togliere l’orto. Per loro diventa infatti un punto di riferimento per la giornata, un luogo di socializzazione. Si crea anche una rete di sostegno tra chi è solo, abbiamo avuto anche il caso di un anziano ricoverato in ospedale che ha potuto contare proprio sugli amici dell’orto per avere compagnia e aiuto». 

Nuovi spazi

Sull’idea di creare nuovi spazi è già al lavoro l’amministrazione comunale, come annunciato ieri dall’assessore alla partecipazione Marco Zocca, in sopralluogo negli orti sociali di via Fratelli Bandiera. «È allo studio la realizzazione, già nel 2023, di un’altra area per coltivare ortaggi in una zona scoperta, stiamo valutando Villaggio del Sole, San Pio X e Bertesinella». Altri 60 orti urbani verranno invece realizzati nell’ambito del Parco della Pace

 

Alessia Zorzan