La nomina

Mons. Giuliano Brugnotto è il nuovo vescovo di Vicenza

Il nuovo vescovo di Vicenza Mons. Giuliano Brugnotto
Il nuovo vescovo di Vicenza Mons. Giuliano Brugnotto
Il nuovo vescovo di Vicenza Mons. Giuliano Brugnotto
Il nuovo vescovo di Vicenza Mons. Giuliano Brugnotto

Il nuovo vescovo di Vicenza è mons. Giuliano Brugnotto di Treviso. L'annuncio è stato dato questa mattina, venerdì 23 settembre, dal vicario mons. Zaupa davanti a una rappresentanza di presbiteri, religiosi, religiose e fedeli laici della diocesi, e ai rappresentanti delle autorità civili della città e della provincia.

Mons. Giuliano Brugnotto succede quindi a mons. Beniamino Pizziol, che ha compiuto 75 anni il 15 giugno scorso e secondo quanto prescrive il diritto canonico aveva rassegnato le dimissioni.

Brugnotto, classe 1963, è nato a Carbonera in provincia di Treviso. Sacerdote dal 1990, dottore in diritto canonico, già direttore dell'ufficio liturgico diocesano, nel 2018 è stato nominato rettore del Seminario di Treviso, dov'era anche docente.

Vicenza, la nomina del nuovo vescovo Brugnotto e i ringraziamenti di Pizziol

Il messaggio del nuovo vescovo Brugnotto alla Diocesi

Carissimi,
vescovo Beniamino con tutto il presbiterio, comunità diaconale, consacrate e consacrati, sposi e famiglie, missionarie e missionari, laiche e laici, vengo a voi con le semplici parole del Signore risorto: “Pace a voi!” (Gv 20, 19)Sono stato chiamato a seguire il Signore in una famiglia rurale ma illuminata dalla gioia della fede cristiana e ho accolto il suo invito a coinvolgermi nel ministero apostolico sacerdotale diventando prete. Incontrando confratelli di altre nazioni già dal secondo anno di ministero durante gli studi a Roma, e in seguito accompagnando i seminaristi nelle missioni “fidei donum” della diocesi di Treviso, è maturato in me il desiderio di dedicare la vita in quelle che un tempo venivano chiamate “terre di missione”.
In quelle “terre” ho ricevuto molto. Entrando in relazione con tanti preti studenti stranieri nell’insegnamento a Venezia e nella pastorale della Diocesi di Treviso ho sempre più avvertito gli orizzonti universali della Chiesa, l’entusiasmo evangelico delle giovani chiese dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia.

In missione sì, ma mai avrei immaginato di essere chiamato a servire la Chiesa di Cristo che è in Vicenza come vescovo. È con non poca trepidazione che ho accolto questa richiesta di papa Francesco. La considero come un invito a “prendere il largo”, a lasciare legami e progetti per andare a testimoniare la risurrezione di Gesù Cristo vivendo la gioia del Vangelo, là dove Lui mi invia.
Desidero fin da ora salutare tutti, nelle comunità parrocchiali e in quelle religiose. Un particolare pensiero lo rivolgo ai giovani e ai seminaristi, agli anziani specialmente quelli che si trovano nelle case di riposo, ai carcerati, agli immigrati, a tutti gli ammalati e ai missionari in terre lontane.

Ringrazio di cuore per le preghiere che vorrete riservarmi, in attesa di ricevere “forza dallo Spirito Santo” (Atti 1,7) nell’ordinazione episcopale. Anch’io pregherò per voi. Avevo già alcuni amici tra voi come suor Maria Bertilla Boscardin e il vescovo Giovanni Antonio Farina. Ma appena ho aperto il libro della storia benedetta della Chiesa di Vicenza ho scoperto che sono “circondato da una moltitudine di testimoni”: insieme con voi desidero “correre con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento” (Eb 12,2).

Viviamo un tempo segnato da nubi oscure di guerra e da crisi alimentari, ecologiche, energetiche e pandemiche, gravido di nuove ristrettezze per tante famiglie e imprese. Il nostro Maestro ci ha insegnato che le ferite dell’uomo di ogni tempo trovano guarigione con la compassione e la solidarietà: si affrontano bene solo se affrontate insieme. L’invito di papa Francesco a riformare la Chiesa camminando insieme, guidati dalla Parola di Dio e dagli insegnamenti del Concilio Vaticano II, ci apre alla speranza di essere una Chiesa dal volto materno a servizio del mondo.
È con questi sentimenti e pensieri che giungo a voi in semplicità di vita. Sono molo grato al vescovo Beniamino per avermi subito raggiunto, accolto e incoraggiato.
Mi affido ai santi patroni delle nostre due chiese: San Liberale, San Pio X, San Gaetano Thiene, San Vincenzo di Saragozza e a Maria, madre di Gesù e madre nostra, venerata con il titolo di “Madonna di Monte Berico”.

Il benvenuto del sindaco Rucco al nuovo vescovo Brugnotto

Il sindaco Francesco Rucco commenta così l’annuncio della nomina a vescovo di Vicenza di monsignor Giuliano Brugnotto.

«A nome della città esprimo il benvenuto al nuovo vescovo monsignor Giuliano Brugnotto che si insedierà nei prossimi mesi. Una figura di alto profilo e giovane che saprà assolvere il cruciale ruolo di guida spirituale per la nostra comunità, nei momenti della vita quotidiana e soprattutto in quelli di particolare bisogno. Da parte dell’amministrazione esprimo la massima disponibilità a collaborare insieme per il bene della comunità.

Ringrazio, inoltre, il vescovo uscente Beniamino Pizziol per il grande lavoro svolto, in modo speciale nei non pochi momenti di difficoltà attraversati negli ultimi anni causati dalle angosce e problematiche dovute alla pandemia, alla crisi economica e alla guerra. Monsignor Pizziol è sempre stato in prima linea e vicino ai fedeli, sapendo offrire conforto e vicinanza alle persone più in difficoltà. Una presenza fondamentale per la comunità alla quale rivolgo un sentito ringraziamento da sindaco del Comune e presidente della provincia di Vicenza».

Zaia: «La nomina del nuovo vescovo di Vicenza è motivo d'orgoglio per il Veneto»

«Con l’affidamento della guida di un’importante diocesi veneta, ancora una volta un sacerdote di questa regione è stato scelto da Papa Francesco per essere eletto alla dignità episcopale. Esprimo al trevigiano don Giuliano Brugnotto le mie più vive congratulazioni e sono certo di farlo a nome di tutti i veneti». Con queste parole Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto esprime le sue felicitazioni per la nomina alla guida della diocesi di Vicenza di monsignor Brugnotto, attuale vicario generale a Treviso.

«La nomina è motivo di grande orgoglio per il Veneto - aggiunge Zaia - e conferma quella tradizione di grandi prelati, figli del loro tempo ma con radici profonde in quella tradizione di Fede semplice della nostra gente, che hanno segnato la nostra storia cristiana. L’impegno che lo ha contraddistinto fino ad oggi nella chiesa trevigiana lo farà sicuramente apprezzare anche alla guida di quella vicentina. In questo momento rivolgo anche un pensiero al vescovo di Vicenza dimissionario, monsignor Beniamino Pizziol, e lo ringrazio per il servizio pastorale prestato a beneficio della comunità con impegno e passione».