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16.08.2018

«Non rispondeva
Speravamo fosse
vivo e invece...»

VICENZA. «Abbiamo provato a chiamarlo, ma non rispondeva. Dalle immagini abbiamo intuito che potesse essere successo qualcosa, sapevamo che la tratta era quella. Speravamo fosse vivo e invece...». Nelle parole della figlia Laura (IL VIDEO) il dramma della famiglia di Vincenzo Licata, 58 anni, morto nel crollo del viadotto Morandi di Genova. La tragica notizia, nell'abitazione di via Legione Antonini, è arrivata nella mattinata di ieri.

 

L'uomo, originario di Grotte in provincia di Agrigento, trent'anni fa si era trasferito a Vicenza. Ex dipendente delle Poste, da qualche tempo era socio di una cooperativa di trasporti che operava in tutto il territorio nazionale. Sposato, padre di due figli, era partito lunedì e sarebbe dovuto rientrare nella serata di martedì. Una tratta che conosceva bene, una strada percorsa moltissime altre volte. «Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato», le parole della figlia che sabato, con i familiari, sarà a Genova per i funerali di Stato

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