Vicenza

Nell'ultimo anno più che raddoppiati gli uomini "avvisati" per maltrattamenti. «Denunciate subito»

I dati diffusi dalla polizia di Stato. Nel Vicentino gli ammonimenti del questore sono aumentati del 112% in un anno

Un "cartellino giallo" che può salvare una vita. La violenza di genere è un fenomeno drammaticamente in aumento. Minacce, aggressioni, atti persecutori che possono anche avere epiloghi tragici. Lidija, Gabriela, Alessandra, Rita, Dorina, Giulia sono le vittime uccise solo negli ultimi due anni nel Vicentino. Andando a ritroso nel tempo il triste elenco diventerebbe ancora più lungo. Vite spezzate da mariti, fidanzati o ex partner. Fatti di sangue che hanno scosso più di altri l'opinione pubblica, che hanno turbato le coscienze e che hanno suscitato reazioni.

"Ammonimenti" in aumento

«Denunciate subito» è il monito rivolto alle donne, lanciato dalla questura. Che durante il 2022 ha utilizzato come mai prima uno degli strumenti in suo possesso per cercare di fermare questa escalation di violenza: il cosiddetto "ammonimento del questore" che viene emesso a carico di chi si macchia di maltrattamenti in famiglia, stalking e cyberbullismo. Dall'1 gennaio a oggi sono stati firmati e notificati 27 provvedimenti amministrativi di questo tipo che, in tutti i casi in cui sono stati usati, hanno convinto chi ne è stato colpito a cambiare la propria condotta impedendo così un possibile crescendo di violenza. I dati sono stati diffusi dalla questura in occasione della presentazione delle iniziative che la polizia di Stato di Vicenza metterà in atto il 24 e il 25 novembre, quando si celebrerà la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

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Nella metà dei casi l'emergenza è all'interno del nucleo familiare

Rispetto al 2021, gli ammonimenti del questore sono aumentati del 112 per cento. Dei 27 provvedimenti notificati (altri invece devono ancora essere comunicati ufficialmente ai destinatari), il 78 per cento ha riguardato casi di maltrattamenti in famiglia mentre il restante 22 per cento è stato emesso per atti persecutori. Nella metà esatta dei casi presi in esame dagli uffici della questura di viale Mazzini l'emergenza si è verificata all'interno di un nucleo familiare di cui facevano parte anche minorenni. E ancora: l'88 per cento degli ammonimenti firmati dal questore ha interessato il partner o l'ex della donna che aveva chiesto aiuto alla polizia. Infine, il 33 per cento delle vittime era di nazionalità straniera.

L'appello della polizia alle donne: «Denunciate subito»

«È uno strumento di dissuasione del fenomeno per bloccare il ciclo della violenza», ha evidenziato il vice questore Elena Gregorio, che dirige la divisione anticrimine. Per noi è importantissimo il flusso informativo. Possiamo ricevere l'istanza direttamente dalla vittima, ma anche da un vicino o durante un nostro intervento quando ci vengono segnalati dei maltrattamenti in atto».

«Queste iniziative della polizia di Stato sono fondamentali per trasmettere alla cittadinanza un messaggio di vicinanza delle istituzioni alle vittime della violenza di genere, al fine di rassicurarle sul fatto che non sono lasciate sole e che per questo motivo non devono aver timore di denunciare quanto da loro subìto», ha sottolineato, a proposito delle iniziative che rientrano nella campagna della polizia di Stato "Questo non è amore", il questore Paolo Sartori. Che ha aggiunto: «Sul fronte della prevenzione, è fondamentale far conoscere uno strumento efficace a disposizione delle vittime: l'ammonimento del questore, che permette di intervenire rapidamente in fase preventiva nell'intento di evitare che comportamenti persecutori possano sfociare in eventi assai più tragici».

Valentino Gonzato