Vicenza

Muore a due mesi dalla pensione. Addio al dottor Mariani, era l'anima del 118

Angelo Mariani
Angelo Mariani
Angelo Mariani
Angelo Mariani

A settembre sarebbe andato in pensione e avrebbe continuato a dedicarsi alla sua grande passione: gli alpini, di cui era pure diventato responsabile dell'assistenza sanitaria per le adunate. Invece una grave malattia, nell'arco di pochi mesi, si è portata via il dottor Angelo Mariani, 67 anni, per anni anima del pronto intervento dell'ospedale San Bortolo di Vicenza, prima nel Suem e successivamente nel 118, che lui stesso aveva contribuito a costruire.

«La scomparsa di Angelo mi addolora profondamente. Era una persona buona, onesta, sempre disponibile», sono le prime parole, pronunciate con una forte emozione, di Federico Politi, primario del Suem 118. «Angelo non solo è stato il mio vice, e un grande collega, ma era soprattutto un amico. Un medico importante. Lavorava nel Suem ancora prima che nascesse il 118, poi, quando è partito il servizio, che lui stesso ha contribuito a costruire, è sempre stato in servizio».

Oltre al pronto intervento del San Bortolo, l'altra passione del dottor Mariani erano gli alpini. «Era responsabile dell'assistenza sanitaria per le adunate del nord Italia - continua Politi -. Era già proiettato a organizzare il servizio per la prossima. Purtroppo non ce l'ha fatta. La malattia se l'è portato via nel giro di qualche mese. Ma anche in questo frangente ha dimostrato la sua grande forza e la sua statura. Era lui il primo a darti forza nonostante ciò che stava vivendo. Per tutti noi la perdita di Angelo è una perdita molto importante».

Il primo settembre il dottor Mariani, dopo anni di servizio, sempre in prima linea, sarebbe andato in pensione.

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