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21.04.2019

Altra sfida in tribunale tra Comune e alpini

La baita oggetto del contendere tra Comune e alpini.   ARCHIVIO
La baita oggetto del contendere tra Comune e alpini. ARCHIVIO

La vicenda della baita alpina di Monteviale non è ancora chiusa. Il 2 maggio infatti in tribunale a Vicenza è fissata l’udienza del reclamo alla decisione del giudice che a marzo aveva decretato come gli alpini non avessero alcun titolo per detenere il possesso della struttura, che è di proprietà comunale, in mancanza di un contratto di comodato d’uso. Contro la decisione del giudice Gabriele Conti in merito al ricorso cautelare, presentato tra l’altro dalle stesse penne nere, l’avv. Luciano Guerrini di Verona che rappresenta gli alpini, ha richiesto un riesame del collegio integrando con ulteriori elementi, e documentazioni, quanto già presentato. «Abbiamo evidenziato nel reclamo gli aspetti che ritenevamo non corretti della decisione del giudice – spiega il legale – in primis il fatto di non aver sufficientemente valutato il protrarsi per 24 anni dell’occupazione dell’immobile da parte degli alpini, incompatibile quindi con una utilizzazione abusiva. Come potrebbero le Amministrazioni aver lasciato la baita alpina alle penne nere per così tanto tempo altrimenti? Del resto nemmeno il Comune parla di occupazione abusiva. Ma sostiene la mancanza del contratto di comodato d’uso e sulla base di questo nega l’utilizzo della struttura. Esistono però regolamento e convenzione del 1994, sottoscritta dall’allora segretario comunale. Il Comune attualmente fa riferimento ad un’altra scrittura che si doveva formalizzare, ma è stata l’Amministrazione poi a non provvedere mai. Per noi valgono i documenti esistenti, il regolamento, la convenzione e il fatto che gli alpini la baita l’abbiano realizzata e utilizzata per anni». Il legale delle penne nere però non si è fermato qui. Al ricorso al Tar già presentato, per l’annullamento dell’ultimo regolamento comunale, si è aggiunto un ulteriore ricorso «sulla vicenda della sostituzione delle chiavi e delle serrature della baita alpina da parte del Comune – continua l’avv. Guerrini – provvedimento abnorme che di fatto estromette le penne nere dall’immobile». Il legale ha infine formalizzato all’Amministrazione una proposta di comodato «riadattando – precisa – la bozza predisposta dal Comune a dicembre 2018 che gli alpini non ritenevano idonea». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.N.
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