Vicenza

Minore denuncia:
«Un transessuale
mi ha violentato»

Prostituzione lungo la strada regionale 11, fra Altavilla e Montecchio Maggiore. FOTO ARCHIVIO
Prostituzione lungo la strada regionale 11, fra Altavilla e Montecchio Maggiore. FOTO ARCHIVIO
Prostituzione lungo la strada regionale 11, fra Altavilla e Montecchio Maggiore. FOTO ARCHIVIO
Prostituzione lungo la strada regionale 11, fra Altavilla e Montecchio Maggiore. FOTO ARCHIVIO

Si è presentato al pronto soccorso del San Bortolo accompagnato dai genitori, e con gli occhi arrossati dal pianto ha raccontato agli infermieri di essere stato violentato da un transessuale, che ha abusato di lui senza usare il preservativo. La vittima di questa vicenda agghiacciante è uno studente di 16 anni, che abita a Montecchio Maggiore. E che ora si trova ricoverato nel reparto di pediatria, dove verrà sottoposto agli esami del sangue per escludere che possa aver contratto qualche malattia sessualmente trasmissibile. Il caso è stato segnalato immediatamente ai carabinieri, che stanno verificando la versione del minorenne.

L’ABUSO. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, il rapporto non consenziente sarebbe avvenuto a Montecchio attorno alle 20 di lunedì scorso. I dettagli sono ancora poco chiari. Al momento, non è possibile sapere se il ragazzo sia stato adescato per strada dal transessuale, che gli avrebbe teso una trappola, oppure se fosse stato il ragazzino a contattarlo perché era alla ricerca di forti emozioni, salvo poi tentare inutilmente di tirarsi indietro quando era ormai troppo tardi. Non è stato possibile accertare nemmeno se la presunta violenza sia stata commessa all’aperto in un luogo appartato oppure tra le quattro mura di un’abitazione. Fatto sta che, dopo l’abuso, il ragazzo è tornato a casa sotto choc e ha spiegato in lacrime ai genitori quello che era accaduto poco prima.

IL RICOVERO. Sconvolti dalle drammatiche parole pronunciate dal figlio, padre e madre hanno subito preso l’automobile per accompagnarlo all’ospedale cittadino. I tre si sono presentati al triage poco prima delle 2 di notte. La paura per il rischio di aver contratto qualche malattia ha prevalso su tutti gli altri possibili stati d’animo: dalla vergogna a un ingiustificato senso di colpa. E così, la vittima ha spiegato per filo e per segno al personale del pronto soccorso del San Bortolo quello che le era capitato. Durante la visita, i medici avrebbero riscontrato tracce della violenza e hanno poi deciso di ricoverare in ospedale il minorenne con una prognosi iniziale di tre giorni, nel corso dei quali verrà sottoposto al test dell’Hiv e delle altre malattie veneree. Anche qualora i risultati fossero negativi, per avere la certezza di non essere sieropositivo, però, lo studente dovrà ripetere le analisi del sangue al termine del cosiddetto “periodo finestra”, durante il quale il test non è in grado di diagnosticare il contagio, che può durare da uno a tre mesi. Probabilmente il paziente verrà inoltre seguito da uno psicologo, che cercherà di aiutarlo a superare il trauma che ha subito. Un lavoro importante per impedire che le conseguenze dello stupro segnino per sempre la sua giovane vita.

LE INDAGINI. Spetta invece ai carabinieri della stazione di Montecchio il compito di verificare se il racconto del ragazzo corrisponda al vero. Appena il giovane sarà in grado di rispondere alle loro domande, verrà ascoltato dai militari che prenderanno tutte le cautele previste quando si indaga su un reato commesso ai danni di un minorenne. A quel punto, gli investigatori cercheranno di rintracciare il transessuale per raccogliere anche la versione dei fatti di quest’ultimo. Se le cose sono andate come le ha descritte la vittima, colui che ha abusato del ragazzo rischia l’arresto con l’accusa di violenza sessuale ai danni di un minorenne.

Valentino Gonzato

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