Vicenza

Maxi operazione anti-prostituzione: sgominata la gang che sfruttava ragazze. Otto arresti ma è caccia ai complici

Sgominata associazione criminale internazionale

Sgominata un'associazione criminale internazionale e quindici persone in stato di fermo (sette ancora ricercate dalla polizia in Italia e all'estero) per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di donne di nazionalità rumena di origine rom. È l'esito dell'indagine condotta dalla Squadra Mobile della questura di Vicenza che oggi ha già dato esecuzione ai provvedimenti nei confronti di quattro cittadini rumeni Catalin Militeanu aI vertice dell’ associazione criminale, e di Mihai Valentin Petre, Florian Calinescu, Alina Georgiana Tudor; dell’ ivoriano Kassoum Sidibe e di tre cittadini italiani Alessandro Lorenzi, Filippo Rindolli e Dario Curato che svolgevano il compito di autisti, provvedendo ad accompagnare le donne sui luoghi di svolgimento della prostituzione, per strada o nelle abitazioni della clientela.

Le vittime erano di regola giovani donne senza aspettative di benessere in patria, inizialmente inconsapevoli della destinazione all’attività di prostituzione, sulle quali gli sfruttatori esercitavano minacce e violenze, facendo leva anche su possibili ritorsive nei confronti dei familiari in Romania.

L’ indagine, che assume valore ancor più simbolico nella giornata internazionale dedicata all’ eliminazione della violenza contro le donne, ha confermato, riporta il comunicato della questura di Vicenza - come la criminalità organizzata di origine rumena sia particolarmente impegnata sul territorio italiano ed in quello europeo nell’ attività di sfruttamento della prostituzione, affiancando peraltro alla modalità di svolgimento “per strada” le nuove forme di prostituzione al domicilio del cliente (diffusa anche per ovviare alle restrizioni imposte dall’emergenza Covid), attraverso l'accompagnamento in auto da parte dei driver.

 

L’ indagine. Ha preso avvio il 16 gennaio scorso, durante la restrizioni alla circolazione dovuta dalla pandemia: gli agenti del Commissariato di Bassano del Grappa durante un controllo nell’auto condotta da Alessandro Lorenzi, identificarono a bordo tre donne rumene che le successive indagini hanno dimostrato coinvolte nell’esercizio della prostituzione.

La ripartizione dei compiti all’ interno del sodalizio criminale prevedeva la divisione in coppie sfruttatore-vittima che, pur spostandosi nelle province contigue, mantenevano la provincia di Vicenza come punto logistico, disponendo di un appartamento a Monticello Conte Otto dove clienti e prostitute si davano appuntamento secondo una studiata alternanza.

L’ organizzazione, inoltre, controllava tratti di "marciapiede" per la prostituzione delle vittime lungo la strada regionale 11, nella periferia di Vicenza, all’altezza dell’incrocio con via Retrone.

 

Il fermo. Il provvedimento si è reso necessario per il pericolo di fuga degli indagati, essendo emerso da intercettazione la volontà del gruppo criminale di spostare l'attività illecita in altri Paesi europei, soprattutto in Gran Bretagna ed in Germania. In considerazione del carattere internazionale del sodalizio sono in corso di svolgimento contatti di collaborazione investigativa con l’autorità giudiziaria di Romania e con il coordinamento di Eurojust.