Vicenza

Massacra di botte il nuovo compagno dell'ex fidanzata

Quattro anni di reclusione per la spedizione punitiva. È la condanna inflitta di recente in tribunale al termine del processo con rito abbreviato a Vincenzo Celano, 46 anni, originario di Latina e residente a Verona, che all’epoca dei fatti era domiciliato ad Altavilla. L’imputato, difeso dall’avv. Rossetti, è stato ritenuto colpevole di lesioni pluriaggravate e dovrà risarcire con 40 mila euro oltre a 3.400 euro di spese legali Marco Rossi, 30 anni, della città, che si era costituito parte civile con l’avv. Parolin. Era stato aggredito con estrema violenza e dalle ferite era guarito in almeno un paio di mesi, anche se ancora oggi non riesce a svolgere alcune delle attività che effettuava in precedenza.

Il giudice Maria Trenti ha accolto la ricostruzione del pubblico ministero Fietta. In base a quanto era stato ricostruito in fase d’indagine dalla polizia giudiziaria, i fatti era avvenuti di notte, nel luglio di due anni fa, lungo viale Dal Verme, in città. In precedenza Celano era stato fidanzato con una cittadina romena che abita in zona; poi lei lo aveva lasciato, per incompatibilità di carattere, ma l’imputato (volto noto alle cronache giudiziarie per fatti del passato, con più di una condanna passata in giudicato) non aveva accettato l’addio e si era convinto che lei lo avesse lasciato perché aveva allacciato una tresca con Rossi, suo collega di lavoro. Per questo aveva già fatto sapere alla vittima di lasciare in pace la romena, e il vicentino aveva ribattuto, anche in occasione di un incontro che i due avevano avuto qualche giorno prima dell’aggressione, in un bar, che erano «solo amici».

Quella sera Rossi era stato invitato a cena dalla ex di Celano, e aveva parcheggiato lungo la strada. Con loro c’erano anche altre persone, ma Rossi si era intrattenuto di più. All’uscita, mentre stava raggiungendo la sua vettura, a notte fonda, era stato fermato da Celano, che aveva il volto in parte nascosto ma che si era subito reso riconoscibile: «Ti avevo detto di lasciarla stare, è mia», e quindi lo aveva aggredito con una gragnuola di pugni. Lo aveva colpito anche con un oggetto contundente, che la vittima non era riuscita a vedere bene, e dopo averlo massacrato di botte lo aveva lasciato sanguinante a terra. Rossi aveva chiesto aiuto ed era stato accompagnato al pronto soccorso. Aveva subito tre fratture e svariate contusioni ed era stato ricoverato e sottoposto ad un intervento chirurgico.

Aveva sporto denuncia, ritenendo di essere stato colpito dall’ex della sua amica, che era stato in breve identificato. Celano si era sempre difeso, sostenendo che lui quella sera era da tutt’altra parte, e che non poteva essere l’aggressore. Ma una serie di indizi (non ultimo la sua auto era stata immortalata da una telecamera in zona un’ora prima) avevano fatto cadere l’alibi, e la procura in aula aveva chiesto la condanna, che è stata accordata dal giudice. Ora dovrà anche pagare i danni.

Diego Neri