Vicenza

Lupi in città, tra avvistamenti e timori. Il video è virale ma ancora una volta sono cani

Un frame del video che immortala un presunto lupo in giro nella zona di Monte Berico
Un frame del video che immortala un presunto lupo in giro nella zona di Monte Berico
Vicenza, il "giallo" del lupo avvistato in città

Attenti al lupo, soprattutto se è cecoslovacco. Ancora una volta scorrono, soprattutto sulle pagine dei social network ma anche nelle chat di Whatsapp, fotografie e video di presunti lupi. Oltre a loro, ci sono quelle di inequivocabili predazioni attribuite agli animali selvatici. Anche questa volta il lupo sarebbe arrivato in città: a Gogna avrebbe sbranato un capriolo e si sarebbe pure concesso una passeggiata in viale Dante a Monte Berico, verso viale del Risorgimento nazionale e, secondo un video ripreso da un nostro lettore, anche due passi nella grande area verde di Campo Marzo. Insomma, quasi un tour completo per godere di una sostanziosa parte delle bellezze del capoluogo berico. Il muso dell’esemplare ripreso a passeggiare, molto simile a un lupo c’è da dirlo, sembrava chiedere un po’ di privacy e invece è finito sotto i riflettori. Ma, soprattutto, alcuni suoi comportamenti parevano essere chiari indici di paura. I fotogrammi dei filmati lo ritraggono infatti molto spaventato mentre è impegnato a cercare una via di fuga dalla carreggiata della strada.

Passeggiata e pasto «Il lupo ha una banda nera verticale sugli arti anteriori, dopo il gomito, ed è quindi probabile che quello ripreso sia un cane lupo cecoslovacco». Ha davvero pochi dubbi Massimo Nicolussi, medico veterinario specializzato in esemplari selvatici, dopo aver visionato uno dei brevi video. Che è corto, sì, ma sufficiente per valutare l’esemplare: «Si vede che ha anche una lunga coda a falce, mentre quella del lupo è molto più corta e a fiocco». C’è un altro dettaglio da tenere in considerazione: «Il lupo italico o comunque dinarico è più scuro di quello ripreso nel video che è invece molto chiaro». Insomma, questo il parere di uno specialista molto esperto ma, forse, sarebbe bastato leggere tra i commenti quello di un utente Facebook che ha scritto: «È Argo, il cane del mio vicino». Niente lupo in viale Dante ma nemmeno a Gogna, da dove arriva la foto di un capriolo straziato in particolar modo nella parte posteriore. Anche in questo caso, il dottor Nicolussi è lapidario: «Il lupo apre la carcassa, disloca il rumine e lo sposta da una parte per poi consumare in maniera corretta. Non mangia mai da dietro e questo potrebbe essere molto probabilmente segno dell’attacco di un cane». 

Il precedente Probabilmente c’è voglia di imbattersi nel lupo in città, perché nel giro di un paio di mesi è la seconda volta che degli esemplari di cane lupo cecoslovacco vengono scambiati per lupi veri e propri. Nei primi giorni di novembre, due esemplari erano stati “paparazzati” a Bertesina. La presenza della coppia di cani era stata resa ancora più “selvatica” dal fatto che uno dei due aveva azzannato e sbranato un malcapitato colombo. Allora era ancora più evidente che si trattasse di cani e non di lupi, soprattutto perché i due animali erano stati ripresi in pieno giorno, cosa del tutto inusuale per il canide. Il lupo è abituato a muoversi di notte o all’alba e di sicuro non lo farebbe facilmente vicino alle case come quella mattina, quando i due cani lupi cecoslovacchi stavano tranquillamente banchettando su un marciapiede accanto a un’abitazione. Era stata attivata la procedura dell’Ulss 8 per il recupero dei cani vaganti, che erano poi stati restituiti al proprietario. 

Karl Zilliken