Vicenza

Lui è pro vax, lei contraria: marito e moglie si separano a 61 anni

Nella vita erano stati sempre contrari su tutto: lui amava la montagna, e lei il mare; lui la carne, e lei il pesce; lui avrebbe voluto vivere in campagna, mentre lei aveva scelto la città; lui voleva dei figli, ma lei era stata categorica nel non cercarli; lui ama gli animali, lei non li sopporta; e via discorrendo. Ciononostante, sono rimasti sposati per più di 30 anni, anche felicemente, come hanno detto al giudice, trovando forza nelle loro differenze. Ma il vaccino li ha divisi: lui ha già fatto anche la terza dose, lei è una no vax per profonda convinzione. E hanno deciso di separarsi.
Lo hanno fatto nei giorni scorsi, in tribunale, optando per una separazione giudiziale (non hanno raggiunto un accordo sulla casa e su alcuni aspetti economici, nonostante i tentativi dei loro legali di convincerli a trovare un’intesa); ed hanno raccontato al giudice che sul green pass e sul siero il loro matrimonio, che aveva superato tante intemperie, è caduto. Per questo, dopo mesi di discussioni, Giovanni C., 61 anni, e la moglie Luciana D., sua coetanea, entrambi in pensione, hanno ritenuto che fosse giunto il momento di dirsi addio. Il Covid ha prodotto anche di questi effetti.
Fra l’altro, l’ex marito era stato contagiato, un anno fa; non era stato ricoverato, ma aveva subito conseguenze abbastanza pesanti. Per questo, aveva deciso - prima era perplesso - di vaccinarsi; e dopo la prima dose, nelle scorse settimane si è messo in fila per il booster. Luciana, invece, non ha accettato la decisione del marito, che pure aveva accudito con cura (senza fortunatamente contagiarsi) quando era stato male. Non ha mai voluto partecipare a gruppi, proteste o iniziative pubbliche; ma ha valutato di evitare il siero e di sopportare le limitazioni imposte dalla normativa. Così, alla fine, trovandosi su posizioni non conciliabili, anche se non era certo la prima volta che accadeva loro in 30 anni di vita insieme, hanno ritenuto che non fosse più il caso di continuare a vivere sotto lo stesso tetto. Non vi sarebbero altri partner all’orizzonte, ma solamente l’impossibilità di stare ancora accanto l’uno all’altra. 
La loro scelta è stata ratificata in tribunale, che ora dovrà decidere in merito ai punti di disaccordo, e ha fatto discutere a palazzo di giustizia. Non è chiaro se si tratti della prima coppia che arriva a separarsi a causa delle idee sul vaccino; di certo, la loro è una delle vicende più singolari, come hanno ammesso in aula, perché per tutta la vita si sono trovati, anche su altri temi importanti, su lunghezze d’onda diverse, ma hanno saputo - cedendo un po’ l’uno, un po’ l’altra - conciliarle. Adesso no: starete insieme sempre, finché vaccino non vi separi. 

Diego Neri