Vicenza

Lo scontro sull’ambiente: i cestini “indifferenziati” dividono la maggioranza

Se Ivan Danchielli, consigliere delegato al decoro urbano e “sponsor” dell’acquisto dei nuovi cestini privi di raccolta differenziata, bolla la mozione con cui “Da adesso in poi” chiede all’amministrazione di prendere un’altra strada come «una mossa strumentale», l’assessore all’ambiente Simona Siotto non la vede così: «In questo caso apprezzo lo sforzo dell’opposizione, ci vuole un confronto e io in commissione darò parere favorevole alla mozione». Approcci diversi su una questione che è stata oggetto anche dell’ultimo consiglio comunale. Con Siotto che ha lasciato fosse il sindaco Francesco Rucco a rispondere a due domande d’attualità che mettevano nel mirino, appunto, la decisione controcorrente di comprare questi nuovi 35 cestini pubblici, costo 500 euro l’uno, senza prevedere la differenziata. Anche per questo, per una scelta che Siotto pare non aver per nulla apprezzato, c’è chi ieri l’altro è scattato sull’attenti. 
E in effetti quando proprio sul profilo social di Danchielli è stato condiviso un post critico verso Siotto più di qualcuno è sobbalzato. Ma questa volta in realtà si sarebbe trattato davvero solo di un fraintendimento. L’interpretazione autentica delle sue azioni la fornisce direttamente il consigliere, che con Siotto condivide la tessera di Idea Vicenza: «Ho sbagliato, probabilmente ho premuto il tasto per errore perché la mia intenzione non era condividere quel post: anzi, io volevo semplicemente rispondere alle accuse sollevate sulla gestione dei rifiuti contenute in quel post, cosa che ho fatto puntualmente. Perché ci tenevo a mettere un freno a quel commento polemico comparso un gruppo Facebook». 
Maledetti social. Il post della discordia, quello erroneamente rilanciato da Danchielli, mostra alcune foto di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti corredate da questo testo: «Secondo voi vanno a casa al primo turno o al ballottaggio? Certo, inciviltà, ma anche mancanza di organizzare e controllare». Segue un riferimento per nulla cortese verso Siotto apostrofata in questo maniera: «Ma lady selfie pensa alle collane». Questo è il post condiviso da Danchielli e siccome appunto già circolava l’indiscrezione che tra i due ci fosse stata una frizione perché Siotto sulla differenziata ci punta, eccome, nell’immediato più di qualcuno ha pensato ad una resa dei conti tra i due. Non è così. Perché in effetti Danchielli aveva lasciato impresso sotto il post incriminato il suo commento, che sa di sberleffo, in difesa di palazzo Trissino: «Massì dai, certamente al ballottaggio. In fin dei conti i vicentini si meritano altri dieci anni di “sinistri”. Peccato che non ci sia un’altra Fiera da svendere e le piste ciclabili siano ormai quasi completate. Così finalmente le strade saranno tutte a posto in un battibaleno ed il centro storico risplenderà di luci e negozi sempre aperti 24 ore. Non una carta per terra ed i rifiuti spariranno magicamente. E sarà Natale tutto l’anno ed anche i preti si potranno sposare ecc». E quando a Danchielli viene chiesto di entrare nel merito della mozione di “Da adesso in poi”, che invece spinge per i cestini con la differenziata («Bisogna recedere dalla fornitura di cestini a compartimento lungo sprovvisti di differenziazione dei rifiuti, e di sostituirli con altri provvisti di sistema di raccolta differenziata») replica: «È solo una manovra politica, strumentale, stanno rompendo le p…». 
Tuttavia in altre città i cestini comprensivi di differenziata ci sono. E i due consiglieri di “Da adesso in poi” Sandro Pupillo e Giovanni Selmo citano ad esempio Este, Treviso e Padova. «Ma non si può fare in centro, sono anti-estetici perché troppo grandi e non portano al risultato perché nessun cittadino farebbe la differenziata nell’immediato e farla post costerebbe troppo», questo il Danchielli-pensiero. Tutt’altra filosofia quella di Siotto: «Io, come dicevo, darò parere favorevole alla mozione. Ci vuole un confronto. Tornare indietro su acquisti già fatti non si può, ma si può invece prevedere che i prossimi cestini vengono acquistati prevedano la differenziata».

 

Roberta Labruna