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02.06.2020

Assalto ai treni
Zaia: «Togliamo
limiti di capienza»

 

 

Oggi, martedì 2 giugno, la conferenza stampa del governatore del Veneto, Luca Zaia, in diretta dalla sede della Protezione civile di Marghera, sul bilancio dei contagi. Oggi con lui anche l'assessore Elisa De Berti per parlare della questione trasporti.

 

Trasporto pubblico. «Mi sentirò con i colleghi governatori, siamo intenzionati a chiedere che il trasporto pubblico riprenda la capienza normale. Se si può stare al ristorante allora si può anche stare seduti in treno e sull'autobus».

«Scriverò a Stefano Bonaccini per chiedere che ci sia una presa di posizione comune di tutte le Regioni sul trasporto pubblico locale. Siamo convinti che bisogna tornare alle capienze originarie.Treni non ce ne sono a sufficienza per il fabbisogno richiesto e così vale per tutto il trasporto pubblico».

Il problema affrontato anche dall'assessore ai trasporti, De Berti. «Sono 32mila i passeggeri,circa il 20% dei passeggeri pre covid trasportati nei giorni scorsi. Abbiamo avuto 13mila visitatori a Venezia sabato e 20mila domenica. Oggi abbiamo un potenziamento con 27 treni. Se il 14 giugno torneremo al 90% del trasporto non abbiamo treni di scorta aggiuntivi. È un problema che per noi è scoppiato adesso, con il grande afflusso verso Venezia, ma che per tutte le altre regioni scoppierà a settembre con l'avvio delle scuole».

 «C'è poi il dramma che stanno vivendo gli imprenditori del trasporto privato, una categoria che non ha rappresentati né riferimenti con cui le istituzioni possono dialogare. Domani mi confronterò con l'assessore Roberto Marcato per trovare una soluzione per queste famiglie che da mesi sono a zero entrate e non hanno alcun sostegno».

 

Centri estivi 0-3 anni. «Stiamo preparando un'altra ordinanza per la prossima settimana per risolvere la partita dei bambini da 0 a 3 anni per i centri estivi e quindi dell'accoglienza e dell'accudimento. La Regione del Veneto ha approvato le linee guida ma ad oggi il Governo non ci ha dato alcuna approvazione».

 

La donazione del plasma. «Sono 6.658 le persone guarite dal coronavirus che potranno donare il sangue, una parte verrà congelato per la nostra banca del plasma. Le lettere sono partite, queste persone non tutte potranno donare, ma da quelli che potranno farlo si raccoglieranno 650 grammi di sangue a persona per creare la "banca" che servirà per le cure ma anche per la ricerca».

 

La polemica con Padova. Il presidente Zaia interviene nella polemica con Padova. Il direttore generale Luciano Flor ha detto che è pronto ad andarsene. «C'è un tema umano, uno burocratico e uno manageriale - dice Zaia - Da un punto di vista umano non chiedo al dottor Flor di andare via, da un punto di vista burocratico c'è la premialità al direttore generale che va ad incidere nelle griglie. Stiamo discutendo con una griglia del 2018, sono d'accordo con il dottor Flor che le aziende ospedaliere di Padova e Verona sono sempre in coda alle classifiche. Vuol dire che nei parametri c'è qualcosa che non torna».

«Nessuno mette in discussione che l'aziende ospedaliera di Padova stia lavorando bene. Da qui a montarci un caso lo trovo offensivo, c'è un problema nei parametri ma non ingigantiamo il problema» prosegue il governatore veneto.

 

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