Sanità

L'influenza accelera, colpiti i più piccoli. Vaccini quasi esauriti

Il virus, arrivato decisamente in anticipo, sta colpendo soprattutto i più giovani. L’Ulss Berica farà arrivare un altro 20 per cento di vaccini.
L’influenza colpisce anche in città e nel Vicentino
L’influenza colpisce anche in città e nel Vicentino
L’influenza colpisce anche in città e nel Vicentino
L’influenza colpisce anche in città e nel Vicentino

L’influenza colpisce anche in città e nel Vicentino. È molto violenta, in questi ultimi giorni c’è stata infatti una forte impennata; si innalza all’improvviso la domanda di vaccini, medici di base e pediatri ne chiedono di più, le scorte dei sieri acquistati per la prima distribuzione sono esaurite, e l’Ulss Berica ne fa arrivare un altro 20 per cento. Sono circa 400 spray nasali per i piccoli da 2 a 6 anni, vale a dire la novità vaccinale di quest’anno, che l’Ulss sta già distribuendo. 

In arrivo un altro 20% di vaccini in più

E ancora 3 mila dosi del tetravalente Vaxigrip, cioè il vaccino passepartout che va bene per tutte le età a partire dai 6 mesi. Inoltre, altre mille dosi dell’adiuvato indicato fra i 75 e gli 85 anni. Quella che era un’opzione di riserva da prendere in considerazione solo in caso di necessità e comunque non certo a novembre viene subito utilizzata.E c’è, appunto, una ragione.

L'influenza sta aggredendo i più giovani

L’ influenza, giunta decisamente in anticipo, sta aggredendo soprattutto i più giovani, ancora di più i bambini sotto i 5 anni. Ce ne sono a letto con febbre alta e i sintomi respiratori tipici della malattia 20 su mille, ma la percentuale è in rapida crescita, e la conseguenza è che diffondono il contagio all’interno delle famiglie mettendo a repentaglio genitori e nonni. 

Il numero dei casi per questo periodo è anche 6-7 volte superiore a quello di epoca pre-Covid. Il tasso di incidenza è lo stesso che negli anni scorsi si registrava a metà gennaio, e questa partenza lanciata dell’epidemia fa prevedere un picco già intorno a Natale con punte più alte anche prima. 

In Australia, nell’altro emisfero in cui l’influenza si è presenta sei mesi prima, si è verificata la peggiore stagione degli ultimi 5 anni. Certo, a far pendere la bilancia in un senso o nell’altro sarà il meteo, ma, intanto, c’è da correre ai ripari per prevenire l’attacco di virus patogeni che hanno ripreso forza grazie alla minore capacità diffusiva del Covid e alle mascherine abbassate. Due anni e mezzo di pandemia che ci hanno tenuto lontani dalla circolazione massiccia dell’influenza. Ora siamo più esposti ai virus, e chi non lo avesse già fatto deve affrettarsi a vaccinarsi. 

Per questo l’Ulss Berica, con la direttrice del Sisp Teresa Padovan in trincea con il suo gruppo sul doppio fronte della quarta dose anti-Covid e dell’anti-influenzale, prende le misure della nuova situazione in tempo reale e manda stock supplementari di vaccini negli ambulatori e nelle farmacie. 

88 mila sieri già consegnati

Le cifre le dà la stessa dottoressa Padovan: «Nelle scorse settimane abbiamo consegnato a medici di base, pediatri di libera scelta, case di riposo, e, in una piccola quota, alle 22 farmacie che hanno aderito alla campagna, tutti gli 88 mila sieri che avevamo prenotato in base al fabbisogno storico delle passate stagioni e secondo le diverse tipologie di vaccino.

La Regione ci aveva dato la possibilità di ordinare un ulteriore 20% di vaccini, e lo abbiamo già fatto. Abbiamo una mail attiva che medici, pediatri e case di riposo conoscono. La monitoriamo ogni giorno e teniamo conto delle esigenze aggiuntive. Per questo, dopo le segnalazioni, siamo riusciti a prenotare subito i vaccini più richiesti. Da proteggere c’è soprattutto la popolazione fragile, bambini, over 60, grandi anziani, malati cronici, soggetti immunocompromessi che, se si contagiano, possono andare incontro a complicazioni gravi, al ricovero, anche al decesso». 

Due vaccini nella stessa seduta

La vaccinazione anti-influenzale può essere l’occasione anche per la co-somministrazione. In altre parole, si possono fare nella stessa seduta due vaccini. E l’antinfluenzale può fare da driver per la quarta dose anti Covid. Non si corre alcun rischio: la duplice protezione diventa uno scudo per tutto il prossimo inverno. «Moltissime persone che affluiscono ai nostri centri – dice la responsabile del Sisp – stanno chiedendo i due vaccini. Lunedì pomeriggio a Noventa dei 554 vicentini che hanno fatto la quarta dose ben 246, quasi la metà, hanno voluto pure l’anti-influenzale». 

 

Franco Pepe