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15.10.2019

Incroci e studenti
rallentano il flusso
a soli 15 km all'ora

VICENZA. Dall'ingresso a ovest della città fino alla stazione: un tragitto di 3,8 chilometri coperto in circa 14 minuti, quasi il doppio del tempo di percorrenza elaborato da Google maps che, al netto di imprevisti, decide che la distanza possa essere attraversata in 8 minuti. Alla prova dei fatti, in diversi punti il cronometro continua a scorrere mentre la lancetta del tachimetro rimane incollata verso il basso. Succede, ad esempio, quando i bus cominciano a scaricare moltitudini di studenti. Ma i rallentamenti sono anche dovuti ad abitudini sbagliate di chi è al volante. Come in viale Milano, dove le auto restano sulla corsia di sinistra, nonostante il corridoio di destra non sia più riservato ai bus.

 

L'esperimento inizia alle 7.30 ai confini con Creazzo, lungo strada Padana verso Verona. Il flusso verso la città è incessante, ma scorrevole. La prima battuta d'arresto in viale San Lazzaro, all'altezza di via Allende. I marciapiedi cominciano a brulicare di pedoni: è l'ora della campanella per gli studenti. Per percorrere un tratto di strada di 260 metri si impiegano quasi tre minuti. Superato il primo imbuto la storia si ripete in corso San Felice, all'altezza dell'istituto Piovene. Subito dopo l'attraversamento pedonale davanti alla scuola, la marcia riprende spedita fino al primo tratto di viale Milano. Dopo il rondò all'incrocio con piazzale Bologna, si forma una fila di auto, tutte sulla corsia di sinistra, nonostante quella di destra sia sgombra e non riservata ai bus dal giugno del 2018. Ma l'abitudine è dura a morire e per fare meno di 200 metri, si impiegano due minuti e mezzo. È l'ultimo ostacolo prima della stazione.  

L.P.
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