Vicenza

Il killer uccide un'altra donna e poi si toglie la vita. Durante la fuga fa esplodere due granate

L'intervento degli artificieri in tangenziale: chiusa anche la A4 in direzione Milano (COLORFOTO/DALLA POZZA)
L'intervento degli artificieri in tangenziale: chiusa anche la A4 in direzione Milano (COLORFOTO/DALLA POZZA)
L'intervento degli artificieri in tangenziale: chiusa anche la A4 in direzione Milano (COLORFOTO/DALLA POZZA)
L'intervento degli artificieri in tangenziale: chiusa anche la A4 in direzione Milano (COLORFOTO/DALLA POZZA)

È finita nel pomeriggio in tangenziale Sud, a Vicenza, la fuga del killer di Lidia Miljkovic, la 42enne uccisa a colpi di pistola questa mattina in via Vigolo. L'uomo è stato trovato morto dentro la propria auto, ferma in una piazzola della tangenziale. All'interno dell'auto è stato trovato il corpo di un'altra donna, la sua attuale compagna. Il responsabile del duplice omicidio si chiama Zlatan Vasiljevic, di 42 anni, il responsabile del duplice femminicidio. Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo era fuggito con l’attuale compagna, Gabriela Serrano, 36 anni, di origine venezuelana, quindi ha accostato lungo la tangenziale, avrebbe ucciso la donna e poi si sarebbe tolto la vita. Sul posto il Questore di Vicenza, Paolo Sartori, e il pm di turno, Serena Chimichi.

 

Vicenza, il killer in fuga trovato morto in tangenziale

 

GRANATE NELL'AUTO. La vettura è stata sottoposta ad accertamenti da parte degli artificieri della Questura, che hanno rotto i finestrini per ispezionare il contenuto dell’abitacolo; all'interno è stato trovato dell'esplosivo (IL VIDEO). Durante i controlli degli artificieri la tangenziale è rimasta chiusa al traffico in entrambe le direzioni; chiusa per un'ora anche l'autostrada A4, tra Vicenza Est e Vicenza Ovest in direzione Milano.
Secondo quanto appurato dagli artificieri, gli ordigni ritrovati a bordo della vettura del killer erano granate. Secondo quanto è stato ricostruito dagli investigatori, Vasiljevic avrebbe fatto esplodere una granata questa mattina nel quartiere Gogna, dove aveva ucciso Lidia Miljkovic, quindi una seconda nei pressi dell’autostrada A4, un’ora dopo, durante la fuga.

 

Duplice femminicidio, l'intervista al questore di Vicenza Paolo Sartori (ZILLIKEN)

 

GIÀ ARRESTATO NEL 2019. Zlatan Vasiljevic, il cittadino bosniaco che ha ucciso oggi due donne e si è poi tolto la vita venne arrestato il 26 marzo 2019 dai carabinieri di Altavilla Vicenza. L’uomo abitava ad Altavilla. I militari avevano eseguito la misura cautelare per reiterati maltrattamenti in famiglia. L’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale era scaturita a seguito della denuncia presentata da Lidia Mijkovic, la prima delle vittime odierne. In seguito, sempre dal 2019, era stato emesso nei suoi confronti un ordine di non avvicinamento alla donna.

 

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