Il racconto dei residenti

Pericoloso e armato. «Il killer durante la fuga ha fatto esplodere due ordigni»

Si è alzato in volo anche l'elicottero per cercare il killer della 42enne (COLORFOTO/DALLA POZZA)
Si è alzato in volo anche l'elicottero per cercare il killer della 42enne (COLORFOTO/DALLA POZZA)
Femminicidio a Vicenza, il racconto di un residente (ZILLIKEN)

Sarebbe pericoloso e armato anche di esplosivi l’uomo che stamani a Vicenza ha ucciso Lidia Miljkovic, la donna di 42 anni di origine serba ma residente nel Vicentino trovata riversa a terra nel quartiere Gogna, a sud della città. Il questore Paolo Sartori ha chiesto l’intervento per le ricerche di un elicottero e dei reparti speciali, per pattugliare la zona boschiva che si trova ai piedi di Monte Berico.
Le ricerche dell'uomo si sono estese in tutta la provincia e sulla direttrice della vicina ferrovia e dell’autostrada A4. Nelle operazioni sono coinvolti gli agenti della Questura di Vicenza, la Polizia ferroviaria e i carabinieri.

Dalle testimonianze dei residenti di via Vigolo l’uomo allontanandosi avrebbe fatto esplodere due ordigni, sulla cui natura sono in corso accertamenti. Tra i primi ad accorrere Diego Torretta: «Sono arrivato 5 minuti dopo che era successo il fatto. La signora che ha chiamato la polizia ovviamente era molto agitata. Sono salito lungo via Vigolo, ho visto il corpo a terra e mi sono avvicinato: era tutta ricoperta di sangue».
«Ho sentito sei spari e mi sono detta "strano che abbiano già aperto la caccia" - ha raccontato un'altra residente -, mai avrei immaginato potesse essere successo un fatto del genere, tant'è che non sono nemmeno uscita di casa a guardare. Poco dopo ho sentito le sirene della polizia...».

 

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