Vicenza

I frati francescani lasciano l'ospedale San Bortolo dopo 200 anni di servizio

L'ospedale di Vicenza
L'ospedale di Vicenza

Per quasi due secoli i frati minori francescani hanno prestato servizio ai malati, e ai loro familiari, all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Ora che la loro "missione" in città è finita verranno ringraziati e salutati con con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Beniamino Pizziol, domenica alle 10,30 nei giardini dell'ospedale, sull’altare che servì per la celebrazione con Giovanni Paolo II nel 1991.
«La loro - spiega la diocesi berica - è stata una presenza preziosa, che per quasi 200 anni ha accompagnato tante persone nel momento difficile della malattia e della cura. Ora, come annunciato da mesi, questa presenza termina a causa del calo delle vocazioni e della conseguente chiusura di alcuni conventi, tra cui quello di Santa
Lucia
a Vicenza, da cui i frati partiranno definitivamente alla
fine dell’estate».

La diocesi ha intanto provveduto a riorganizzare l’assistenza spirituale al San Bortolo nominando un giovane sacerdote diocesano, cappellano della struttura ospedaliera. Si tratta di don Michele Giuriato che garantirà la celebrazione quotidiana della messa in ospedale, la visita ai ricoverati, la celebrazione del sacramento della riconciliazione e dell’unzione degli infermi. In questo servizio sarà coadiuvato dal Consiglio pastorale dell'ospedale e da alcune religiose dorotee, una decina di diaconi permanenti, e da alcuni volontari laici.

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