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20.07.2019

«Ho insegnato
a volare
a Parmitano»

VICENZA. Un posto in prima fila, da spettatore privilegiato di una pagina importante dell'esplorazione spaziale. Il pilota Piero Gavazzo è pronto a fare l'ultimo in bocca al lupo al suo ex allievo e a godersi lo “spettacolo”. Quello che scatterà questa sera, alle 18.28, ora italiana, quando dal launch pad numero 1 del cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, il razzo Soyuz porterà l'astronauta italiano dell'Agenzia spaziale europea, Luca Parmitano, verso la Stazione spaziale internazionale (Iss), assieme al collega americano Andrew Morgan e al russo Alexander Skvortsov.

Il vicentino, già colonnello dell'Aeronautica militare, ora ai comandi dei Canadair antincendio, da qualche giorno ha l'opportunità di assistere a tutti i preparativi della missione spaziale di Parmitano, per il quale l'ex comandante del 9° Gruppo caccia intercettori su Eurofighter Typhoon, non è affatto una persona come tante altre. Sì, perchè Gavazzo, 50 anni e una vita per il volo, di “astro-Luca” è stato istruttore alla fine degli anni Novanta. «Lo conobbi nel '96 quando entrò all'Accademia aeronautica di Pozzuoli, poi nel '99 fu mio allievo di volo nella scuola Nato di Sheppard, in Texas». Un incontro dal quale è nato quello che il pilota definisce "un grande rapporto di amicizia che dura nel tempo".

 

 

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