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21.09.2019

Governo M5s-Pd debutta
in casa di Confindustria

Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli (M5s), e il ministro dei Rapporti con Parlamento, Federico D'Incà (M5s) sono intervenuti oggi, sabato 21 settembre, all'Assemblea di Confindustria Vicenza, organizzata nello storico quartier generale della Marzotto Spa a Valdagno; il primo annunciando una struttura per affrontare la crisi delle imprese, ma commendo anche gli sviluppi della vertenza Whirlpool. «Oltre alla Whirlpool ci sono molte altre crisi ed è necessario adottare strumenti che possano, da un lato, affrontarle prima che diventino definitive, e dall’altro con un range di risposte che sia consolidato e standard».

«Dobbiamo cercare di non doverci inventare ogni volta le soluzioni per la singola crisi di impresa - ha concluso Patuanelli alla sua prima uscita pubblica in casa di Confindustria Vicenza - ma di avere una struttura che in questo momento è in discussione al Senato e verrà convertita a breve».

 

IL PRESIDENTE VESCOVI. Il presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi ha, invece, scelto di scagliare la freccia più acuminata. «Al Governo gialloverde do 4 - sentenzia duro -. La politica economica parla da sé: sono stati adottati provvedimenti che riteniamo nocivi e confidiamo che vengano rivisti. Al nuovo che avanza non è giusto dare un voto, valuteremo quello che farà anche se mi è piaciuto l’atteggiamento nei confronti dell’Europa, così come sono lieto di vedere che il ministro dello Sviluppo Economico abbia accettato il nostro invito, spero che sia l’inizio di una collaborazione. E poi confido che finalmente si cominci ad agire sul cuneo fiscale». 

 

Vescovi non prende le parti di alcun partito ma riconosce, dati alla mano, che «se non fosse stato per la Lega, Tav e Pedemontana sarebbero rimaste nel libro dei sogni». Quindi, lancia una proposta tagliata sui giovani. «Ci associamo all’idea di Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda - conclude - facciamo un grande patto tra imprese, sindacati e governo in cui introduciamo una finestra agevolata per l’assunzione dei giovani»

 

SVILUPPO E AMBIENTE. Lo sviluppo da una parte e l’ambiente dall’altro. «Se noi invece riusciamo a superare il concetto e a parlare di futuro sostenibile, in quel futuro c’è tanto: c’è ambiente, lavoro, impresa» ha auspicato il ministro dello Sviluppo Economico. «E allora, assieme a queste cose possiamo inventare lo sviluppo economico del Paese» ha sottolineato, dicendosi  dispiaciuto «per la scarsa fiducia sul fatto che il Governo può fare qualcosa per gli imprenditori». «Spero di dar loro fiducia. Non sono abituato a fare promesse. Verrò qua con i fatti tra un anno. E aspetterò solo allora un giudizio».

 

 

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