La cerimonia in Campo Marzo

Festa della Repubblica, dedicata ai cittadini. Rucco: «I protagonisti siamo noi che possiamo ribadire la compattezza di una comunità»

La parata del 2 Giugno in viale Roma (L. Pilastro)

Dopo che negli ultimi due anni la cerimonia si è svolta in forma ristretta a causa del Covid, oggi, 2 giugno, le celebrazioni della Festa della Repubblica, nel 76° anniversario della fondazione, sono ritornate pubbliche a Campo Marzo e lungo viale Roma; come avevano voluto prefetto e sindaco nel 2019 per sottolineare la riappropriazione civica della grande area verde. Un momento di festa, ma anche di commemorazione, a Vicenza ricordando con la consegna dei titoli onorifici della Repubblica «i soldati italiani internati perché si erano opposti al nazifascismo».

 

La sfilata con i labari (L. Pilastro)

 

Centinaia i vicentini radunati dietro le transenne di viale Roma per assistere alla cerimonia del 2 giugno. Dopo l'ammassamento in piazza Castello, lo sfilamento del corteo aperto dalla fanfara del conservatorio Pedrollo e formato con i labari e i medaglieri delle associazioni combattentistiche e d'arma, i gonfaloni dei Comuni non decorati, i sindaci con le fasce, le scolaresche, le rappresentanze delle forze armate, della Protezione civile, della Croce Rossa e delle altre associazioni civili, sono intervenuti il prefetto Pietro Signorelli, che ha letto il messaggio del presidente della Repubblica, il sindaco Francesco Rucco e la ministra per le disabilità Erika Stefani. Il sindaco, dopo aver espresso soddisfazione per la partecipazione della città alla cerimonia, ha dichiarato: «Siamo voluti tornare in viale Roma e Campo Marzo anche per ribadire il messaggio lanciato tre anni fa, quando per affermare la volontà di riappropriarci di quest'area verde, abbiamo lanciato lo slogan #riprendiamoci Campo Marzo».

Rucco ha poi proseguito: «Oggi come allora i veri protagonisti siamo noi cittadini che abbiamo la possibilità con la nostra partecipazione di ribadire la compattezza di una comunità, di una provincia e di un intero Paese anche in questo difficile momento dal punto di vista economico, sociale e geopolitico con una crisi internazionale che vede uno stato sovrano aggredito, l'Ucraina, che non può non ricevere la nostra vicinanza e solidarietà e il nostro aiuto. Dobbiamo prendere esempio da chi ha combattuto e dai reduci ex internati che saranno ricordati con la consegna delle medaglie d'onore, da chi riceverà le stelle al merito del lavoro e le onorificenze pontificie punto tutte persone che con il loro impegno, il sacrificio e la dedizione, hanno contribuito e contribuiscono a rendere la nostra Repubblica una nazione di pace e democrazia, di grande valore sociale, economico e produttivo tra le più importanti del mondo. Viva Vicenza e viva la Repubblica Italiana».

 

A seguire, lo schieramento del reparto di formazione con gli Alpini del settimo reggimento appartenenti alla brigata Julia, i carabinieri, la polizia di Stato e la guardia di finanza, i gonfaloni dei Comuni decorati e la bandiera di Vicenza decorata con due medaglie d'oro al valore militare per  gli onori alla massima autorità. E l'alzabandiera con la partecipazione del soprano Claudia Pavone per l’esecuzione dell’inno nazionale e la lettura del messaggio del presidente della Repubblica da parte del prefetto. Per concludere un intermezzo musicale a cura del Conservatorio di Vicenza Arrigo Pedrollo.

La festa si è poi spostata poi nella piazza dell'esedra, dove si è tenuta la consegna dei titoli onorifici della Repubblica: 15 medaglie d'onore riservate a reduci deportati perché non aderenti alla Repubblica di Salò e loro familiari, nove stelle al merito del lavoro e due onorificenze pontificie. In occasione del 2 giugno il convento di San Tommaso, sede della guardia di finanza, dalle 9 alle 13 sarà visitabile in via straordinaria in collaborazione con il Fai ( prenotazioni al link https://faiprenotazioni.fondoambiente.it ).

 

Laura Pilastro