Vicenza

False visure camerali per i permessi di soggiorno. Titolare di un'agenzia e il collaboratore arrestati

Utilizzavano false visure camerali per regolare la posizione in Italia di stranieri, soprattutto africani, o per fargli ottenere il nulla osta per il  ricongiungimento familiare. Per questo gli agenti della Squadra mobile della Questura di Vicenza, con la collaborazione della Guardia di Finanza, hanno tratto oggi in arresto (ai domiciliari) una vicentina, Antonella Zannini di 60 anni, titolare di un'agenzia di disbrigo pratiche e consulenza a cittadini stranieri, e il suo collaboratore di origini marocchine, Omar Kamousee di 54 anni, accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di contraffazione di documenti finalizzati a far ottenere l'emissione di visti d'ingresso o permessi di soggiorno a stranieri privi dei requisiti di legge per soggiornare in Italia.


Nel corso dell'indagine, iniziata nel 2019, i poliziotti hanno riscontrato che gli arrestati, per eludere le norme in materia di immigrazione, soprattutto in riferimento al requisito dell'attività lavorativa e del reddito conseguente, erano soliti utilizzare false visure camerali attestanti lo svolgimento e l'esistenza di un'attività d'impresa, facendo figurare i richiedenti stranieri come titolari di redditi idonei ad ottenere il permesso di soggiorno.