Vicenza

Dpcm, protesta in piazza: «Non vogliamo la carità, vogliamo lavorare»

Giusy Zenere in piazza dei Signori

Nuovo Dpcm: le restrizioni sono iniziate e la protesta non si è fatta attendere. Ristoratori, baristi, cuochi ma anche rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura si sono riuniti in piazza per protestare contro l’ultimo Dpcm. 

Diverse centinaia di persone, tra le 400 e le 500 secondo una stima indicativa, hanno manifestato questa sera a Vicenza. La «serrata» è iniziata poco dopo le 18 quando nella centralissima piazza dei Signori si sono riuniti baristi, ristoratori, cuochi e titolari di locali che dopo aver chiuso le loro attività si sono riversati nella piazza, simbolo della città del Palladio. Ai titolari di questi settori si sono aggiunti altre categorie penalizzate dalla chiusura, come gestori di palestre e rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura. La protesta è proseguita tra bandiere tricolori, slogan e canti. Numerosi i cartelli esposti, alcuni dei quali riportavano la scritta «Non vogliamo la carità, vogliamo lavorare», più volte usata la parola «libertà». Presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, che al momento non sono dovute intervenire: tutto si è infatti svolto in maniera pacifica e senza episodi di intolleranza.