La giornata ecologica

Dalle bici agli estintori: sugli argini spuntano oltre 350 chili di rifiuti

A Ponte Pusterla sono entrati in azione anche alcuni pescatori sportivi, entrati in acqua
A Ponte Pusterla sono entrati in azione anche alcuni pescatori sportivi, entrati in acqua
La giornata ecologica a Vicenza (Colorfoto)

“Chiare, fresche et dolci acque”? Da oggi un po’ di più, anche se di strada da fare ce n’è probabilmente ancora molta. Il buon esempio è arrivato ieri, con una cinquantina di volontari impegnati nella pulizia dei fiumi della città. Passati a setaccio in particolare gli argini, ma la presenza di un gruppo di pescatori sportivi ha permesso di intervenire anche in acqua. L’iniziativa si è legata alla giornata ecologica organizzata dal Comune per il mese di marzo e dedicata proprio al tema dell’“oro blu”. In prima linea la sezione vicentina di “Plastic free”, guidata da Roberto Longo; nella sola mattinata sono stati circa 350 i chili di rifiuti raccolti dalle squadre coordinate dall’associazione ambientalista, con alcuni “pezzi” da collezione, come una bicicletta spuntata a ponte Pusterla, un pezzo di aspirapolvere, scarpe, o gli estintori scovati lungo una scarpata. La gran parte dei recuperi ha riguardato però rifiuti “ordinari” - dalle tradizionali cartacce alle mascherine figlie della pandemia - dettaglio che non rende la faccenda meno grave, anzi. «Abbiamo trovato sporcizia di varia natura - conferma Longo - tante mascherine, sigarette, bottiglie, sacchetti». 

Tre i punti di ritrovo, da dove è partita la passeggiata ambientalista dei volontari, vale a dire ponte degli Angeli, Borgo Berga e Campedello. Oltre ad alcuni tratti di Bacchiglione e Retrone, è stata ripulita anche una parte della ciclabile Casarotto. «Nella zona di Santa Croce Bigolina - aggiunge Longo - abbiamo trovato anche degli estintori. Non li abbiamo rimossi, ma li abbiamo subito segnalati ad Aim, in modo che possano essere recuperati e smaltiti». Se i volontari di Plastic free si sono mossi a piedi, armati di guanti, pinze e sacchi, potendo così coinvolgere anche le famiglie, la squadra speciale formata dai pescatori sportivi si è presentata all’appuntamento con attrezzatura ad hoc. Con una sorta di canotto (la “belly boat”) hanno potuto infatti calarsi in acqua in sicurezza, riuscendo ad intervenire in zone solitamente non accessibili. «Come associazione - spiega Longo - non possiamo addentrarci in acqua, perché rischierebbe di essere pericoloso. L’intervento dei pescatori è stato dunque particolarmente prezioso». A beneficiarne sono state in particolare le antiche pale di Ponte Pusterla, dove nel tempo si era incagliato di tutto, anche alghe e ramaglie trasportate dal fiume. Grazie al lavoro dei pescatori, però, già in tarda mattinata gli antichi mulini, risalenti all’epoca del Palladio, sono tornati alla loro bellezza originaria.

Sono state anche altre, tuttavia, le iniziative promosse durante la giornata, che ha visto il centro storico chiuso alle auto dalle 9 alle 18, con il perimetro limitato dalle mura, e i varchi sorvegliati mattina e pomeriggio da protezione civile e scout. ScatolaCultura ha organizzato i laboratori per i più piccoli al museo naturalistico archeologico, mentre Viacqua ha preso posto in centro, con iniziative per i bambini in piazza dei Signori e un erogatore di acqua ad accesso libero. Il Canoa club Vicenza ha vissuto invece i fiumi in chiave sportiva, con una discesa in canoa da parco Retrone fino ai ponti di Debba. In piazza De Gasperi, infine, sono state esposte delle auto elettriche, con possibilità di test drive. «La giornata è andata molto bene - commenta Simona Siotto, assessore all’ambiente e in campo con Plastic free - molti i rifiuti raccolti e bene la partecipazione alle varie iniziative. In tanti poi si sono mossi a piedi e in bici, data la giornata bellissima, e questo ha permesso di limitare i disagi». 

 

Alessia Zorzan