Il contagio nel Vicentino

Covid, insegnanti
positivi: chiude
la prima scuola

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La scuola elementare di Maglio di Sopra, a Valdagno, resterà chiusa 10 giorni
La scuola elementare di Maglio di Sopra, a Valdagno, resterà chiusa 10 giorni

Si moltiplicano i casi di contagio nelle scuole vicentine. Due studenti sono stati trovati positivi rispettivamente agli istituti Piovene e Fusinieri, a Vicenza, che scontano anche problemi di assembramenti all’uscita dalle lezioni. A Valdagno, invece, l’Ulss 8 Berica ha disposto la chiusura per dieci giorni della scuola primaria di Maglio di Sopra, dove ci sono 8 contagiati tra insegnanti, alunni e personale Ata.

 

SCUOLA CHIUSA A VALDAGNO. Nell'istituto valdagnese i contagi riguardano, nello specifico, tre alunni di una classe prima, un componente del personale Ata e 4 docenti. «La chiusura - ha spiegato il Comune - è scattata da protocollo e in via precauzionale al fine di tutelare l'intero plesso, in quanto i docenti si insegnano anche ad altre classi». Il polo di via Luigi Marzotto ospita un totale di 104 studenti, 11 docenti e 3 collaboratori scolastici. Per tutti loro adesso scatta la quarantena di 10 giorni e nei prossimi giorni saranno sottoposti a tampone. Se l'esito sarà negativo l'attività scolastica potrà riprendere regolarmente. La quarantena riguarda ovviamente anche le famiglie dei positivi, mentre quelle degli altri alunni potranno continuare regolarmente la propria attività lavorativa seguendo rigorosamente tutte le consuete misure di prevenzione. 

 

Gli studenti di Piovene e Fusinieri all'uscita
Gli studenti di Piovene e Fusinieri all'uscita

 

A VICENZA PROBLEMA ASSEMBRAMENTI. Nel capoluogo, come detto, sono risultati positivi uno studente del Piovene e uno del Fusinieri. I due istituti, che distano poche centinaia di metri l'uno dall'altro, devono anche far fronte ad un problema di assembramenti all'uscita. L'ultima campanella della giornata, infatti, suona in via provvisoria alle 12:45, ora in cui si riversano in strada centinaia di studenti di entrambe le scuole che si dirigono in massa alle fermate dei bus seguendo criteri contrari a tutte le norme di sicurezza, come hanno segnalato gli stessi alunni anche attraverso immagini che fotografano la ressa nell’ora di punta. Una situazione di rischio che si è venuta a creare a causa della sovrapposizione degli orari provvisori che, a breve, in entrambe le scuole cambieranno diventando definitivi.

Anna Madron