Domani nuovo piano vaccinale

Vaccini, Zaia conferma la riduzione e rilancia: «AstraZeneca taglia? Valutare russi e cinesi»

Domani lo Stato proporrà un nuovo piano: le varianti del virus impongono fretta
Domani lo Stato proporrà un nuovo piano: le varianti del virus impongono fretta

Le paure della vigilia sono diventate realtà: non solo c’è stato il rallentamento di forniture di Pfizer, che si spera termini con il 1° febbraio, ma anche AstraZeneca, che dovrebbe essere il maggiore fornitore di vaccini dell’Ue e quindi dell’Italia, ha annunciato iniziali tagli drastici: -60%. Ieri pomeriggio le Regioni sono state convocate a un summit on line dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza con il commissario straordinario Domenico Arcuri. «Bisognerebbe accelerare con la campagna di vaccinazione, ma non dipende da noi. Dipende dalle forniture» spiega il direttore “Prevenzione” Gianni Rezza 

E il governatore Luca Zaia, che ha partecipato alla riunione, non ci sta e detta la priorità: «Quello che conta è non arrestare la campagna vaccinale». E rilancia l’alternativa che aveva già indicato chiaramente l’altro giorno: aprire anche ai vaccini russo e cinese. «È stata una riunione intensa - ha fatto sapere Zaia ieri in serata - in una giornata non facile perché contraddistinta dalla notizia di Astrazeneca che ha confermato la riduzione della fornitura delle dosi».

 

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Lunedì, domani, sarà inviato alle Regioni un quadro sinottico delle ipotetiche forniture di Moderna, Astrazeneca e Pfizer per le prossime quattro settimane, ovviamente fermo restando che continuino regolarmente le consegne.

 

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Piero Erle