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15.04.2019

Vandalo seriale incastrato dai video

L’auto dell’autore dei vandalismi immortalata dai sistemi di videosorveglianzaUna delle auto con la fiancata completamente rigata.ARMENI
L’auto dell’autore dei vandalismi immortalata dai sistemi di videosorveglianzaUna delle auto con la fiancata completamente rigata.ARMENI

Vandalo e impudente. Talmente abituato a farsi beffe della legge da suggellare il raid ai danni di due auto con un bel gestaccio all’indirizzo delle telecamere della zona artigianale di Motta di Costabissara. Le stesse attraverso le quali gli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni lo hanno individuato e i carabinieri del nucleo radiomobile di Rovigo lo hanno bloccato, già in trasferta in un'altra provincia veneta, nella giornata di giovedì. LA DENUNCIA. È stato denunciato per danneggiamento aggravato, ancora una volta, il “vandalo seriale” che agli inizi di marzo aveva distrutto la carrozzeria e le gomme di due auto parcheggiate nell'area produttiva di Motta. I due episodi, avvenuti il 4 marzo, erano stati segnalati dai malcapitati proprietari ai militari dell'Arma e agli agenti di polizia dell'Unione, che dopo un mese di indagini sono riusciti, il 6 aprile, a risalire all'autore delle azioni criminali. IL CURRICULUM. Immediata è partita un’istanza di rintraccio da parte del comando di della polizia locale di via Diviglio, che ha portato giovedì al fermo e alla denuncia a piede libero di M.R. (sono state rese note soltanto le iniziali), un uomo di 42 anni, senza fissa dimora e originario della zona di Milano, conosciuto alle forze dell'ordine per aver già collezionato diverse accuse di danneggiamenti come quelle contestate dalle vittime di Costabissara. I DANNEGGIAMENTI. Secondo quanto raccolto dagli uffici del comandante Ermanno Pianegonda, il 42 enne avrebbe rigato e bucato le quattro gomme dei mezzi, scelti a caso tra quelli che lo scorso 4 marzo erano parcheggiati come tutti i giorni davanti alle ditte in piena attività. Tra questi quello di un ragazzo, dipendente di un’azienda di Motta, che proprio quella mattina si era recato al lavoro al volante di una fiammante Toyota nuova di zecca, ricevendo l'ammirazione e i complimenti dei colleghi. Tempo di uscire dall’ufficio e dalla gioia il giovane era passato alle lacrime, scoprendo la vettura completamente sfregiata. Piccolo particolare: il veicolo, in realtà, era di un amico, che glielo aveva gentilmente concesso in prestito. Scoperta simile anche per l'automobilista che si è poi rivolto ai carabinieri e che, guidando una macchina molto più vecchia, si è detto costretto a buttarla: sistemare gomme e carrozzeria, migliaia di euro di spesa, costerebbe molto più che comprare un modello nuovo. L’INDAGINE. Entrambi gli sfortunati conducenti avevano riferito alle forze dell'ordine di aver notato, la mattina dell'azione vandalica, un uomo che li fissava all'interno di una Peugeot grigia. Visionando ore ed ore di filmati delle telecamere della zona industriale, comprese quelle installate di recente in accordo con gli imprenditori locali, la polizia è riuscita ad identificare il balordo, che in una delle registrazioni si vede transitare sotto agli occhi elettronici rivolgendo a chi guarda dall'altra parte uno sfrontato dito medio alzato. Difficile pensare che possa risarcire le vittime - dal momento che l’uomo denunciato è nulla tenente - e che l'ennesima denuncia possa mettere fine alla sua “carriera”, continuando ad essere libero di circolare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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