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18.11.2019 Tags: Vicenza

Città sicure, Vicenza merita il bronzo

Si vive sicuri all'ombra della Basilica palladiana secondo ItaliaOggi
Si vive sicuri all'ombra della Basilica palladiana secondo ItaliaOggi

Città più sicure d'Italia, Vicenza è medaglia di bronzo dietro Pordenone e Treviso nella classifica che misura la qualità della vita. Quelli che stanno peggio? I riminesi.

 

Questa la fotografia scattata dall'indagine di annuale di ItaliaOggi e università La Sapienza di Roma, con Cattolica assicurazioni, arrivata ormai alla ventunesima edizione. La classifica complessiva si chiude con un 14esimo posto. La mappa della criminalità è stabile anche in coda. Quest'anno le province in cui la situazione sul fronte sicurezza è risultata buona o accettabile sono 63, risultato stabile nel tempo e considerato molto positivo. Delle 29 province comprese nelle posizioni di testa, otto sono nel Nordovest e otto del Nordest, che cresce di due rispetto a un anno fa: per il Veneto, oltre a Vicenza, figurano Treviso, Rovigo e Belluno; poi ci sono Trento e tre delle quattro province del Friuli-Venezia Giulia: resta fuori Trieste.

 

Ma non finisce qui, perché il capoluogo berico ben figura anche in una seconda classifica stilata dallo stesso sodalizio che tiene conto invece degli aspetti ambientali. Qui non si parla di podi bensì di un pool di province di testa in cui, per il Veneto, Vicenza è accompagnata da Padova, Belluno e Treviso. In questa seconda lista primeggia la provincia montana lombarda Sondrio, seguita da Trento, Verbano-Cusio-Ossola e Mantova. In questo caso il Nordest con 8 province si piazza lievemente dietro il Nordovest che ne può contare nove: oltre alle già citate venete, ci sono Trento, Udine e Pordenone. Con la provincia di Vco, per il Nordovest, Cuneo e Biella in Piemonte; Mantova, Brescia, Monza e Brianza, Bergamo e Lodi (con Sondrio) per la Lombardia. Solo due tra sud e isole, in coda in diversi segmenti, Sud Sardegna e Cosenza.

 

Il sindaco Francesco Rucco esprime soddisfazione per questi dati ufficiali, «numeri incontrovertibili che parlano chiaro e che dimostrano come l'attività di controllo stia funzionando, aldilà della percezione e di alcune zone ancora sensibili come Campo Marzo. Essere al terzo posto in Italia ci conforta e ci sprona a continuare su questa direzione».

K.Z.

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