Operazione della GdF

BpVi, sequestri
per 1,75 milioni
C'è anche Zonin

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L'ex presidente BpVi Gianni Zonin. ARCHIVIO
L'ex presidente BpVi Gianni Zonin. ARCHIVIO

VICENZA. Gli uomini del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Vicenza stanno eseguendo alcuni provvedimenti di sequestro conservativo emessi dal Tribunale, su richiesta della Procura, nei confronti di cinque degli imputati nell’inchiesta sulla Banca Popolare di Vicenza, attualmente in fase di udienza preliminare.

 

I sequestri sono stati effettuati nei confronti dell’ex presidente Gianni Zonin, dell’ex dg Samuele Sorato, oltre che di Giuseppe Zigliotto, Andrea Piazzetta e Massimiliano Pellegrini

Si tratta di importi di oltre 346mila euro per ciascuno dei 5 imputati, relativi alle spese del giudizio calcolate finora, per un totale quindi di 1 milione 750mila euro

 

Il provvedimento è stato chiesto dai magistrati perché gli accertamenti svolti dalle fiamme gialle avevano rilevato una serie di azioni di trasferimento e dismissione delle disponibilità patrimoniali da parte degli imputati. Per questo, la Procura di Vicenza ha ravvisato «la fondata ragione» che potessero mancare o si disperdessero le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato in relazione all’inchiesta. Si tratta tuttavia di una parte residuale, si precisa dalla Procura, in quanto solo ciò che resterà dopo il pagamento delle spese di giudizio e comunque relative al procedimento potrebbe essere utilizzato per risarcire i danneggiati dalla banca, somma di gran lunga inferiore, si stima, rispetto agli importi del danno.

 

I sequestri hanno riguardato disponibilità finanziarie detenute presso intermediari bancari, beni immobili e mobili registrati di proprietà e partecipazioni possedute in imprese e sono stati eseguiti dai finanzieri in varie località italiane (Vicenza, Milano, Treviso, Padova, Venezia, Roma e Siena).

 

«Ottima notizia. Accolta la richiesta che abbiamo fatto fin dal 2015». Lo ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i provvedimenti di sequestro. «Finalmente - ha aggiunto Dona - sono stati fatti i primi provvedimenti di sequestro dei beni a carico dei soggetti imputati. Ora aumentano le possibilità per i risparmiatori di poter rientrare di parte del denaro perso».

 

Attualmente il procedimento sulla Banca Popolare di Vicenza si trova in fase di udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Vicenza Roberto Venditti. La procura di Vicenza ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone, tra le quali l'ex presidente di Bpvi, Giovanni Zonin.