CHIUDI
CHIUDI

12.02.2019

Pet therapy tra gli animali selvatici

Un centro diurno per disabili. Dove sviluppare progetti di “pet therapy”. Potrebbe essere questa la destinazione dell’area ex deposito militare di Villabalzana, acquisita a titolo gratuito dall’Amministrazione comunale dal Demanio. Circa 65mila metri quadrati di spazio boschivo, comprensivo di sei gallerie, ex cave doveva venivano conservate le munizioni, e di due strutture ormai fatiscenti. Polveriera dell’Esercito fino a 30 anni fa, ora di proprietà del Comune che, dopo il passaggio della delibera in consiglio, lancerà un bando per l’assegnazione del terreno. Una proposta sul tavolo dell’Amministrazione c’è già. Ed è dell’Associazione “Difesa Natura 2000 Colli Berici onlus” che nella parte confinante alla vecchia polveriera, altra ex proprietà del Demanio acquisita dal Comune, ha dato vita a novembre 2017 al centro di recupero animali selvatici. Il progetto pet therapy parte proprio da qui. Un centro diurno per disabili immerso nella natura e a contatto con gli animali. «Una proposta molto apprezzata – spiega l’assessore all’ambiente Gino Bedin –, un utilizzo dell’area che darebbe risposte a persone con problemi di disabilità, realizzando un centro di aiuto con l’ausilio degli animali». L’acquisizione della proprietà del Demanio non è stata semplice per l’Amministrazione. Soprattutto per l’aspetto analisi di rischio visto che si tratta di una ex polveriera e relativo deposito munizioni. Con la necessità di verificare la presenza di inquinanti e di procedere a un’eventuale bonifica. Su questo il Comune ha già investito 5mila euro. «Ci siamo affidati a un’azienda specializzata, il tutto sotto la supervisione e con la collaborazione dell’Arpav, ente terzo preposto ad affrontare gli aspetti ambientali – continua l’assessore Bedin –. Le analisi hanno rilevato una presenza di tracce di tritolo all’interno di cinque delle sei grotte esistenti. Ma questo non crea pericoli particolari. Se non per contatto continuativo sulla pelle. Nessun rischio quindi né per l’aria che si respira, a dimostrazione di questo il fatto che tutte le grotte sono state colonizzate dai pipistrelli, né per il dilavamento del prodotto. Per essere comunque maggiormente tranquilli, anche se si tratta di tracce limitate, stiamo valutando di tenere intanto chiuse le cinque grotte in questione. Posizionando un cancello di protezione per renderle inaccessibili. In attesa di valutare altre soluzioni useremo ogni precauzione». Dopo il passaggio della delibera in Consiglio comunale, si conta di poter assegnare l’area con il bando già a marzo. Delibera che ha ottenuto il voto favorevole, ma condizionato, dei consiglieri della civica di opposizione “Siamo Arcugnano”. «Ci sono tre punti a favore dell’acquisizione – ha detto l’ex sindaco e capogruppo Paolo Gozzi – ma resta il problema dell’inquinamento da tritolo. Perché non sappiamo se e quando si intende procedere alla bonifica delle grotte. Così il Comune acquisisce una proprietà importante ma senza mettere a disposizione risorse per risolvere il problema ambientale. Significa scaricare la questione sulle future generazioni visto che questa Amministrazione non ha previsto di occuparsi della bonifica. Per questo il voto è stato favorevole ma condizionato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1