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24.03.2019

La Regione toglie i 4 milioni per l’asilo

Una veduta della zona di Torri di Arcugnano dove sarebbe previsto il polo da 0 a 6 anni.   COLORFOTOPaolo Pellizzari.   ARCHIVIO
Una veduta della zona di Torri di Arcugnano dove sarebbe previsto il polo da 0 a 6 anni. COLORFOTOPaolo Pellizzari. ARCHIVIO

«È stata avviata la procedura per decadenza della manifestazione di interesse». Tradotto: non siete più idonei a ricevere il contributo. È questa la comunicazione ufficiale arrivata dalla Regione Veneto all’Amministrazione comunale di Arcugnano in merito all’assegnazione di 4 milioni 347 mila euro per il polo dell’infanzia 0-6 anni. Contributo che ad oggi il Comune ha praticamente perso. Salvo controdeduzioni e ricorsi che si potranno presentare entro dieci giorni. A far decidere la Regione di sospendere la manifestazione di interesse del Comune sono stati gli esposti presentatidelle minoranze, “consigliere Paolo Gozzi e altri” si legge nella comunicazione giunta da Venezia, e della parrocchia San Luca di Torri. Esposti che chiedevano l’annullamento in autotutela della manifestazione di interesse, in merito la Regione aveva già chiesto al Comune, lo scorso dicembre, una dettagliata relazione. L’esposto firmato dai consiglieri di minoranza, ovvero Paolo Gozzi e Fabio Zanotto di “SiAmo Arcugnano”, Gabriella Sterchele e Paola Carolo di “Idee in Comune per Arcugnano” e del consigliere indipendente, ex assessore Flavia Zolla, è datato 15 novembre. A far pendere l’ago della bilancia per la decadenza è stata in particolare la segnalazione di irregolarità della parrocchia, riferita alla non piena disponibilità dell’area in cui dovrebbe sorgere il nuovo polo dell’infanzia: una parte infatti è di proprietà comunale ma gravata da vincolo di destinazione d’uso come da convenzione. Vincolo a parcheggio che l’Amministrazione comunale aveva posto sul proprio terreno per permettere la costruzione della chiesa di Torri. «Questa comunicazione della Regione è un brutto colpo per la comunità – dice il sindaco Paolo Pellizzari –: così non provocano un danno solo al sottoscritto ma a tutti i cittadini. Grazie agli esposti di don Lorenzo e delle minoranze rischiamo di perdere un'occasione storica. Il polo 0-6 anni è fondamentale per la formazione dei bambini e per aiutare le famiglie sempre più numerose che non trovano spazio nella scuola pubblica gratuita. Perdere tutto ciò per una gentilezza fatta a suo tempo dal sottoscritto alla parrocchia di Torri per la costruzione della nuova chiesa appare ora una vera e propria beffa. Abbiamo vincolato un nostro terreno a parcheggio, tra l’altro questo non inficia la piena disponibilità dell'area: anche nel progetto scolastico rimane a parcheggio e non interessata da nuove costruzioni». Ma il sindaco Paolo Pellizzari non molla e ha già attivato la macchina comunale. «Faremo di tutto e di più contro questo fronte oscurantista che vuole bloccare il futuro. Ci stiamo attrezzando per rispondere prima alla richiesta della Regione, poi promuovere un eventuale ricorso al Tar e percorrere tutte le strade che portino a salvare il contributo a favore dei cittadini. Adesso non sono arrabbiato, solo concentrato a vincere una partita fondamentale per il progresso della comunità contro un fronte incattivito che difende piccoli privilegi. Penso che si dovrebbe vergognare chi vuole farci perdere il contributo». «Poi ci lamentiamo che altre parti d'Italia ottengano tanti finanziamenti pubblici e noi mai - conclude Pellizzari -: ora capisco perchè. Qui siamo abituati a difendere gli orticelli e a remare contro, a prescindere dall'interesse generale. È chiarissimo che ci sono due schieramenti: quello che vuole bloccare tutto, sempre pronto a denunciare, e quello nostro che vuole andare avanti. Tra due mesi i cittadini potranno scegliere. Intanto lotta dura fino all'ultimo per tenerci stretti questi 4 milioni 300mila euro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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