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27.03.2019

«Asilo, battaglieremo per i 4 milioni»

Una veduta dall’alto di Torri di Arcugnano dove sarebbe prevista la realizzazione del polo 0-6 anniL’area del posteggio è al centro della vicenda.   FOTOSERVIZIO COLORFOTO
Una veduta dall’alto di Torri di Arcugnano dove sarebbe prevista la realizzazione del polo 0-6 anniL’area del posteggio è al centro della vicenda. FOTOSERVIZIO COLORFOTO

«Non intendiamo rinunciare ad oltre 4 milioni di euro. Andremo fino in fondo». Parola del sindaco Paolo Pellizzari, che annuncia battaglia dopo la comunicazione della Regione Veneto in merito all’avvio della procedura di decadenza della manifestazione di interesse del Comune per l’assegnazione di 4 milioni 347mila euro per il nuovo polo dell’infanzia 0-6 anni. A causa degli esposti presentati dalla parrocchia di Torri e dalle opposizioni. «Entro 10 giorni risponderemo alla Regione in merito alla questione area parcheggio vincolata – spiega Pellizzari – e se comunque intenderanno procedere con la revoca del contributo presenteremo ricorso al Tar e impugneremo la delibera. L’unica obiezione infatti è relativa all’area, e quindi alla destinazione d’uso, che comunque rimarrà a parcheggio anche nel progetto della nuova scuola. Non ci sembra un problema di sostanza, ma un cavillo, anche se forse la Regione sta facendo altri ragionamenti. Però non abbiamo intenzione di mollare. Crediamo di essere nel giusto. E nella piena disponibilità dell’area. Tra l’altro vincolata con destinazione parcheggio, che la parrocchia però in 18 anni non ha mai realizzato». «La manifestazione di interesse presenta alcune irregolarità-falsità – ribattono compatte le opposizioni – per questo abbiamo presentato l’esposto. Il sindaco Pellizzari poteva portare avanti l’attività amministrativa e le sue scelte politiche – spiega Paolo Gozzi, ex sindaco, capogruppo di Siamo Arcugnano - senza però esporre la comunità a un grave rischio. Se avesse ottenuto il contributo e realizzato la scuola e poi fossero emerse irregolarità, il Comune si sarebbe trovato nella posizione di dover restituire il finanziamento. Noi non siamo contro la scuola. E fa parte del ruolo di minoranza essere di controllo». Stiamo parlando di denaro pubblico – aggiunge Gabriella Sterchele, capogruppo di Idee in Comune – e c’erano perplessità e dubbi sulla regolarità della manifestazione di interesse. Non abbiamo agito contro i cittadini, questa è una strumentalizzazione del sindaco. È dovere di ogni consigliere verificare la piena regolarità dell’azione amministrativa. E un progetto così importante, di oltre 4 milioni di euro, deve avere tutti le caratteristiche della regolarità». «Sono andata anche a Venezia a prendere visione della documentazione – conclude il consigliere indipendente, ex assessore, Flavia Zolla – avere un terreno libero da qualsiasi vincolo e convenzione era requisito fondamentale per ottenere il contributo. E il sindaco Pellizzari prima di portare avanti la manifestazione di interesse avrebbe dovuto risolvere questo con la parrocchia. Invece ha fatto il percorso contrario, agendo in maniera autonoma, autoritaria e impositiva. Ma non si può passare sopra le altre istituzioni, come la parrocchia. O le convenzioni. Il suo comportamento ha messo in difficoltà la comunità. A fronte di un contributo da oltre 4 milioni di euro è evidente che tutti i requisiti vanno rispettati. E qui anche i numeri, dai possibili studenti alla popolazione, sono sfalsati”. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luisa Nicoli
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