CHIUDI
CHIUDI

30.01.2019

Valigie e borse rubate seminate nelle colline

Alcune delle valigie ritrovate nelle colline dalla polizia locale. NICOLI
Alcune delle valigie ritrovate nelle colline dalla polizia locale. NICOLI

Non è tutto oro quello che luccica. Attratti dalla Fiera di Vicenza, che ha registrato oltre 35 mila presenze, anche quest’anno qualche malvivente ha pensato che fosse l’occasione buona per fare bottino di oro e gioielli. Rubando valigie e borse di visitatori e operatori di mercato dalle auto parcheggiate fuori dai ristoranti o dagli alberghi della zona, in particolare dei comuni limitrofi. Nella speranza di trovarci campionario o comunque soldi e preziosi. Una decina gli episodi registrati, con veicoli di rappresentanti di gioielli forzati e rovistati tra Creazzo e Sovizzo. Fortunatamente senza furti di campionario. Ma sono spariti zaini e borsoni, che erano nelle auto, e che sono stati poi ritrovati nei giorni scorsi dalla polizia locale dell’Unione Terre del Retrone nelle zone collinari di Altavilla e Sovizzo. Due valigie, tre zaini, beauty-case, marsupio, portafogli e portadocumenti recuperati dagli agenti e riconsegnati ai legittimi proprietari. «Succede ad ogni edizione di VicenzaOro - precisa il comandante della polizia locale Serena Volante - ma non è semplice poi ritrovare i rappresentanti che hanno già lasciato Vicenza». Nel mirino dei ladri ci sono finiti tra gli altri diversi operatori stranieri, due provenienti dal Giappone, uno dalla Cina, un americano e poi un rappresentante di gioielli di Arezzo. Molti trolley sono stati ritrovati con dentro capi di abbigliamento, documenti e bolle di trasporto e consegna di gioielli. «È stato impegnativo contattare uno dei giapponesi - continua il comandante - gli abbiamo inviato una email e ci ha risposto di essere in aereo, ormai già a Tokyo. Però aveva un amico ancora in Fiera a Vicenza, è passato lui a recuperare valigia e il resto». Alla fine a tutti, anche agli stranieri, è stato restituito tutto. Ai rappresentanti di gioielli gli agenti della polizia locale hanno riconsegnato anche documenti e carte di credito. E un iPad. «Sono oggetti che richiedono un codice di accesso. Troppo complicato. Ai ladri interessano soldi e gioielli. Il resto lo lasciano in giro - conclude Serena Volante - probabilmente hanno rubato valigie e zaini pensando contenessero il campionario di gioielli. Una volta verificato che non era così, li hanno abbandonati». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.N.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1