Il progetto

A Vicenza un murale gigante per ricordare Paolo Rossi. La moglie: «Merita la gloria dei grandi»

Paolo Rossi con la maglia azzurra
Paolo Rossi con la maglia azzurra
Paolo Rossi con la maglia azzurra
Paolo Rossi con la maglia azzurra

Si chiama "Il mio nome è Paolo Rossi" il progetto che unisce arte e sport per celebrare una delle icone indiscusse del calcio italiano e mondiale, scomparso prematuramente nel dicembre 2020 dopo una malattia. Tutto ciò avverrà attraverso la realizzazione di un grande murale che sarà realizzato su una delle pareti del grattacielo Torre Everest, l'edificio più alto di Vicenza, emblema del boom economico degli anni Cinquanta con i suoi 17 piani e circa 60 appartamenti. Un'opera di dimensioni straordinarie, che nelle intenzioni degli ideatori diventerà uno dei murales più alti d’Europa. L'iniziativa di arte urbana, promossa dall’associazione culturale Wallabe con il patrocinio del Comune di Vicenza, sarà realizzata da Eduardo Kobra, uno degli street artist più noti e quotati al mondo.

L'iniziativa è stata  presentata questa mattina dal sindaco Francesco Rucco, alla presenza tra gli altri di Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi. «Con molta emozione ho accettato la proposta di Wallabe, nella persona di Federica Sansoni, assecondata dal Comune di Vicenza, di realizzare questo murale dedicato a Paolo - le parole di Federica Cappelletti -. Eduardo Kobra è un artista di riconosciuto valore artistico internazionale, le sue opere mi piacciono molto, tanto che lo scorso agosto mi sono spinta con le figlie mie e di Paolo, Maria Vittoria e Sofia Elena, in cima ad una cava di marmo a Carrara, dove l’artista brasiliano ha realizzato il bellissimo volto del David di Michelangelo. E mi fa immenso piacere pensare che l’artista abbia scelto di fare questa opera, di elevato valore simbolico ed artistico, in onore di mio marito. Che, tra le altre cose, amava molto l’arte e ne riconosceva la sua levatura. So bene che le scelte iconografiche di Kobra sono sempre ben ponderate e selettive e Paolo merita davvero la gloria dei grandi. Grazie, pertanto, a Wallabe e a Federica Sansoni per l’idea illuminata, al Comune di Vicenza e al sindaco Francesco Rucco insieme a Caterina Soprana, che come sempre hanno sposato un’iniziativa, bellissima e unica, legata a Paolo Rossi. È sicuramente importante comprendere quello che questa opera rappresenterà, ovvero un riferimento per molti giovani che avranno il desiderio di realizzare il loro sogno: calcistico, sportivo o di vita che sia, e che in Paolo troveranno una ispirazione e spinta. Un mentore, una icona di coraggio, di determinazione, di valori, di forza e di vittoria. Grazie a nome mio, di Maria Vittoria, Sofia Elena e Alessandro».

Il murale sarà realizzato nell’edificio residenziale denominato Torre Everest ed in particolare sulla parere rivolta verso il colle di Monte Berico. Rivestirà l’intera superficie per un’altezza di 60 e una larghezza di 25 metri e sarà realizzato in concomitanza con la ristrutturazione dell’edificio. Per finanziare la realizzazione del murale, oltre al sostegno degli sponsor, è previsto l’avvio a partire da oggi di una raccolta fondi. Eduardo Kobra realizzerà il suo lavoro nel corso del 2023. L’immagine raffigurata verrà svelata solamente a conclusione dell’opera.

 

 

Il progetto 
L’idea “visionaria” è nata dalla volontà di Wallabe, realtà orientata verso l’arte, l’innovazione e l’inclusione per un nuovo modo di vivere la città. Sotto la direzione artistica di Federica Sansoni, l’associazione ha infatti scelto di raccontare una storia straordinaria, rappresentando e celebrando l’immenso legame che unisce Paolo Rossi a Vicenza, città che negli anni ha sempre dato al calciatore affetto, supporto e opportunità e che gli ha conferito la cittadinanza onoraria nel 2020. Un amore incondizionato e assolutamente ricambiato dal campione grazie al suo modo leale, trasparente e genuino di essere sportivo, quello con cui è diventato simbolo di resilienza e riscatto, vera e propria icona per le nuove generazioni.


Lo street artist Eduardo Kobra
La commissione di realizzare il murale “Il mio nome è Paolo Rossi” è stata affidata a uno degli street artist più noti e quotati al mondo: Eduardo Kobra. Artista brasiliano classe 1975, è famoso nel mondo per i suoi murales immediatamente riconoscibili a colpo d’occhio per i loro colori vivaci e caleidoscopici. Per lui l’arte urbana è democratica e inclusiva e il suo compito è migliorare il mondo partendo dalle vite dei cittadini. A livello iconografico trae ispirazione da vecchie fotografie, fatti storici e grandi figure del passato e del presente: da Albert Einstein a Maria Teresa di Calcutta, da Nelson Mandela a Anna Frank, da Andy Warhol a Pelè.

Non è un caso che la realizzazione del murale dedicato a una delle leggende dello sport italiano sia stata affidata a un artista brasiliano. È infatti la naturale chiusura di un cerchio aperto 40 anni fa in occasione della famosa partita Brasile-Italia disputata ai Mondiali del 1982, durante la quale Paolo Rossi, soprannominato Pablito, giocò un ruolo decisivo nell’infliggere agli avversati una clamorosa sconfitta passata alla storia come “La tragedia di Sarrià”.

L’importanza dell’opera di Eduardo Kobra, quindi, non si limita soltanto a celebrare uno dei protagonisti del calcio mondiale, bensì rappresenta un messaggio prezioso che trascende il tempo e lo spazio: esso è un simbolo di rispetto verso l’essere umano che supera ogni tipo di differenza, nello sport come nella vita.

Eduardo Kobra
Eduardo Kobra


Campagna di crowdfunding
Wallabe, inoltre, lancia sulla piattaforma internazionale Ulule una campagna di crowdfunding per sostenere parte dei costi di realizzazione dell’opera. L’iniziativa è stata pensata per rendere il progetto inclusivo e partecipativo, e per coinvolgere in prima persona non solo i cittadini di Vicenza, ma anche gli amanti dell’arte di Eduardo Kobra, dello sport e tutti i tifosi che Paolo Rossi ha emozionato nel corso della sua carriera, in modo che possano diventare essi stessi, insieme a Wallabe, autori della storia raccontata.

 
Illustrazione ufficiale del progetto su stampe e t-shirt a cura di Ale Giorgini
L’illustrazione ufficiale per il lancio de “Il mio nome è Paolo Rossi” è stata invece affidata ad Ale Giorgini, designer e illustratore vicentino di fama internazionale, e verrà tradotta in stampe e t-shirt dedicate, in limited edition, con cui verranno ricompensati coloro che sosterranno attraverso il crowfunding, la realizzazione del murale. 

 

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