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14.05.2019

Volantini e comizi
“copia e incolla”
per tre candidati

Valdagno, Sovizzo, Camisano. Tre Comuni diversi e lontani tra loro che si scoprono improvvisamente vicini: con le stesse identiche priorità. Così, almeno, recitano i volantini dei candidati del centrodestra nelle tre piazze: stesse parole e in certi casi anche stessi comizi. E il tema, già virale in rete, accende la campagna elettorale. «Non avere il tempo e la capacità per mettere insieme qualche idea la dice lunga sulla qualità e sulla personalità di chi si candida per guidare la città». È questo intervento della coalizione che sostiene Giancarlo Acerbi a dare la stura al dibattito. La coalizione pone la questione dopo essere incappata in rete in foto e video che propongono il confronto dei comizi, sostanzialmente identici, dei candidati di centrodestra Alessandro Burtini di Valdagno e Erika Maran di Sovizzo.

 

I FATTI. Sotto i riflettori sono finite le campagne elettorali del valdagnese e della sovizzese. Ma guardando i volantini, si aggiunge alla lista anche Massimo Bazzega di Camisano. Nei volantini, stesse parole per tutti loro, stessi obiettivi e nello stesso ordine: vita e sicurezza, decoro e pulizia, ascolto e risposte, cultura ed eventi, attenzione alle famiglie e ai nonni. Poi ci sono i comizi. Burtini negli ultimi anni ha «visto una città che anziché crescere si è imbalsamata negli eventi, nell’economia, nella partecipazione sociale, nelle infrastrutture fondamentali, nei servizi». Maran a Sovizzo ha «visto un paese che anziché crescere si è atrofizzato negli eventi, nell’economia, nella partecipazione sociale, nelle infrastrutture fondamentali, nei servizi». Ci sono poi i rapporti con la Regione. Per Burtini, «il nostro Comune non lavora in contatto con la Regione come tutti gli altri del Vicentino. Da parte nostra c’è l’intenzione di creare una filiera che ci consenta di avere di più per creare di più». A Sovizzo, per Maran, «il nostro Comune non lavora in contatto con la Regione come tutti gli altri del Vicentino. Noi vogliamo creare una filiera che ci consenta di avere di più per creare di più». I video dei due comizi in piazza, a confronto sui social, infiammano il dibattito.

 

LE REAZIONI. «Abbiamo appreso con non troppa sorpresa di questa “fantomatica” strategia del candidato Burtini, a suo dire così forte e chiara da svelarla solo una volta che è stato sbeffeggiato sui social - dice la coalizione pro Acerbi in una nota -. Le idee hanno bisogno di studio, autonomia e capacità di critica e di visione: cose che sembrano mancare a Burtini tanto che, probabilmente, anche la sua risposta alle critiche pare confezionata da mani “altre”. Noi abbiamo rispetto per i cittadini, progetti concreti per continuare lo sviluppo e non facciamo un volgare copia-incolla prodotto e imposto da non si capisce bene chi. Intorno abbiamo persone vere, impegnate e concrete: a loro e agli elettori dobbiamo dimostrare il nostro rispetto nonché garantire impegno e proposte. Cose che per Burtini paiono non essere necessarie. Se è questo il modo di lavorare, un domani anche le decisioni del Comune verranno decise e scritte da altri? Da dove? In nome e per conto di chi? Da sempre abbiamo collaborato con gli altri enti portando a casa più di 6 milioni di finanziamenti e le basi per l’unione montana. Noi ci appoggiamo ai fatti. Burtini alle parole. Di altri». Le risposte di Burtini e Maran sulle loro pagine Facebook fanno riferimento ad «una rete di centrodestra» con le stesse intenzioni e gli stessi valori. A margine, il candidato laniero aggiunge: «La coalizione di Acerbi ha scoperto l’acqua calda. Dietro al programma della squadra valdagnese c’è il lavoro di mesi e di tante sensibilità. Sono almeno una decina i candidati vicentini a presentarsi con l’hashtag che identifica lo spirito con cui si portano avanti le idee del buon governo del centrodestra di cui la città ha sempre più bisogno. La coalizione di Acerbi rivela profonda superficialità muovendo critiche all’avversario basandosi su 3 parole. Il nostro programma è lungo e dettagliato con idee e progetti e di fatto è proprio chi si attacca a questo a non avere argomentazioni e programmi come ha già dato prova. Un ulteriore segnale del bisogno di cambiamento nella macchina amministrativa e politica della città». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
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